Cronaca

Terminato l’incontro all’Unione Industriali, nessun accordo: l’azienda non fa marcia indietro e parla di “grave stato di crisi”

Savona. Agg. ore 15.20: E’ terminato senza trovare alcun accordo sulla cassa integrazione l’incontro all’Unione Idustriali. L’azienda non ha fatto nessuna marcia indietro rispetto alle richieste dei sindacati (che chiedevano una cassa straordinaria per aiutare anche i lavoratori dell’indotto) e non ha firmato nemmeno la cassa per i lavoratori diretti. Questa non è l’unica cattiva notizia per i lavoratori che filtra dopo il vertice di oggi: Tirreno Power avrebbe infatti anticipato ai lavoratori la grave situazione economica preannunciando di voler richiedere la cassa integrazione straordinaria per il grave stato di crisi.

Agg. ore 13: Dal vertice filtrano le prime voci: a quanto sembra l’azienda non ha intenzione di recedere dalla propria decisione di utilizzare la cassa ordinaria per i propri dipendenti diretti. Una scelta contestata dai sindacati, che preferirebbero la cassa straordinaria (che può essere estesa a tutti i lavoratori dell’indotto), ora si punta a prendere tempo rimandando l’accordo all’incontro nazionale del 9 aprile.

Agg. ore 12.10: Qualche minuto di tensione quando una pattuglia dei carabinieri ha chiesto i documenti ad alcuni lavoratori che occupavano le strisce pedonali nelle vicinanze della Torretta. Immediatamente il presidio ha lasciato la sede degli Industriali e ha raggiunto il gruppetto, chiedendo che le forze dell’ordine identificassero a quel punto tutti gli operai presenti.

Ne è seguito qualche minuto di discussione, con il traffico sull’Aurelia bloccato, tra i carabinieri e alcuni operai, che hanno invitato i militari ad identificare anche i croceristi in transito; la situazione si è quindi ricomposta ed il presidio è tornato sotto la sede degli Industriali.

Sono circa un centinaio i lavoratori della centrale Tirreno Power e dell’indotto in presidio dalle 10 di questa mattina sotto la sede savonese dell’Unione Industriali, mentre all’interno è in corso la firma del provvedimento di cassa integrazione.

I lavoratori sono in attesa di conoscere i risultati del vertice e di sapere se alla fine l’azienda opterà per la cassa ordinaria o se accetterà la richiesta dei sindacati di utilizzare la cassa straordinaria, in quanto unico “cappello” in grado di coprire indistintamente tutti i lavoratori coinvolti.

Nel mentre gruppetti di lavoratori, in una sorta di girotondo, attraversano continuamente le strisce pedonali limitrofe alla sede dell’Unione, in corrispondenza delle filiali di Bnl e Carisa, bloccando di fatto il traffico in via Gramsci e di conseguenza lungo tutta l’Aurelia. A limitare i disagi sono sopraggiunti due vigili urbani che, dirigendo il traffico, alternano gli attraversamenti al passaggio delle auto.

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