Vado Ligure. “Alcune aziende stanno approfittando di questo momento di crisi ed incertezza per fare tagli all’occupazione, per torgliersi chi dà fastidio”. Si vivono momenti di tensione davanti ai cancelli di Tirreno Power, quando i lavoratori dell’indotto raccontano le loro storie. Storie di chi si vede svanire il lavoro dalle mani, e non sa cosa gli accadrà.
Uno di loro, Antonio Monaco, che lavora proprio per un’azienda connessa alla centrale, mostra nel piazzale la lettera disciplinare inviatagli questa mattina dall’azienda. “Dicono che sono un contestatore – tuona verso le telecamere – La mia azienda mi definisce un leader, ma non penso che sia così. La mia colpa? Dire quello che penso”.
“Siamo qua fuori per capire cosa dobbiamo fare – racconta poi – Abbiamo perso il posto di lavoro, questo è sicuro; ma vogliamo capire cosa dobbiamo fare, chi ci viene incontro e come. Volevamo vedere se c’è ancora appoggio da parte degli operai di Tirreno Power: mi sembra che ci sia, non da tutti ma una buona parte sì”.
L’augurio è semplice: “Vedere un po’ di risolvere alcuni problemi e tornare a lavorare, perché non chiediamo nulla di più: solo di tornare a lavorare”.