Loano. Sabato 29 Marzo scendono in piazza i Cittadini Attivi Loanesi. Il gruppo, oramai da quasi un anno, sta seguendo da vicino l’iter che porterà Loano a passare alla raccolta dei rifiuti col metodo “porta a porta”, “l’unico in grado di garantire una buona qualità delle frazioni raccolte separatamente (carta, plastica, vetro, metalli, organico)”.
“In questi mesi, sono state molteplici le iniziative promosse: dalla proposta di adesione alla strategia rifiuti zero, a quella sul decoro urbano, fino ad arrivare all’organizzazione di eventi che hanno portato qualche centinaio di cittadini a conoscere ed apprezzare le buone pratiche dei comuni virtuosi” dice il gruppo.
Recentemente hanno presentato alla giunta un insieme di proposte al fine di integrare e migliorare il progetto di ST Ambiente di Ciriè; ad esempio il compostaggio di comunità, illustrato alla cittadinanza nel corso dell’ultimo incontro in sala consiliare, alla presenza dell’assessore all’ambiente di Loano e di molti amministratori di comuni limitrofi.
Alessio Ciacci e Francesco Girardi hanno illustrato il 7 marzo il percorso di Capannori verso Rifiuti Zero iniziato nel 2007. Secondo uno studio di fattibilità, redatto a costo zero, si potrebbe evitare il conferimento dell’umido in Piemonte con l’acquisto di un piccolo impianto di compostaggio gestito dal comune, con notevoli risparmi riscontrabili da subito sulla tariffa.
A tal fine, sabato a Loano, in Piazza Rocca, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, i cittadini attivi promuoveranno una raccolta di firme per sensibilizzare l’amministrazione, convinta a seguire la consulenza di ST Ambiente, che può invece comportare per i cittadini aumenti della tariffa rifiuti. Verrà proposto un modello di porta a porta alternativo che, oltre al risparmio, creerà posti di lavoro.
“Sarà anche l’occasione per conoscere gli altri progetti portati avanti dal gruppo sulle tematiche ambientali, mostrando in una galleria fotografica i comportamenti scorretti, come l’abbandono di rifiuti, a volte, pericolosi, in prossimità dei cassonetti stradali”.