Ceriale. Presunte irregolarità nella compilazione del registro presenze di uno dei corsi per il recupero dei punti della patente da loro organizzati. E’ l’accusa contestata a Rosanna e Domenico Marziano, i titolari dell’omonima autoscuola di Ceriale che ospitava le lezioni, finiti a giudizio con l’accusa di falso in concorso. Insieme a loro è imputato anche un albanese residente ad Imperia, Ylli Rruga, il corsista che sarebbe stato agevolato dalla compilazione errata del registro presente.
Il fatto contestato risale al 30 maggio del 2011 quando, come accertato dai carabinieri di Sanremo che lo avevano fermato per un controllo stradale, l’albanese alle 20,33 si trovava nella città dei Fiori e non a seguire il corso per il recupero dei punti come indicato sul registro. Il documento dell’autoscuola, in corrispondenza del nome di Rruga, riporta la scritta “assente”, ma anche le firme in entrata e in uscita del corsista. Un’incongruenza che è stata rilevata e contestata dalla Procura che, in un primo momento aveva indagato per truffa, contestando poi il reato di “falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici” in concorso.
Questa mattina in aula è stata conclusa la discussione: il pm, al termine della sua requisitoria, ha chiesto l’assoluzione per Rosanna Marziano e una condanna a otto mesi di reclusione per Domenico Marziano ed il corsista. Il difensore dei titolari dell’autoscuola, l’avvocato Marco Ballabio (che sostituiva anche il collega Fabio Spigarelli, legale di Rruga), ha chiesto invece l’assoluzione per tutti gli imputati. Il processo è stato poi rinviato al prossimo 26 marzo per le eventuali repliche e la sentenza.
Secondo la tesi sostenuta dalla difesa quel tipo di correzione sul registro presenze non può essere considerato un falso. Inoltre l’avvocato Ballabio ha anche sottolineato come quella modifica non avrebbe prodotto alcun risultato visto che, anche se il corsista fosse risultato assente quel giorno, avrebbe comunque superato il corso di recupero punti.
