Pietra Ligure. La notizia dell’Operazione Trash, che ha travolto ieri il comune di Pietra Ligure, continua a far discutere nella cittadina rivierasca. E sulla scia delle polemiche causate dalla scoperta che l’appalto per la differenziata era stato “truccato” da tre dirigenti per favorire l’assunzione in Ata del figlio di uno di loro, i “Grilli della Val Maremola” lanciano il loro attacco all’amministrazione comunale.
Un’amministrazione già “rea”, a loro dire, di errori come la svendita delle aree Rodriquez a Colaninno, o la concessione del cambio di destinazione d’usa dell’area a ponente di Santa Corona che, dicono, apre la strada a una nuova cementificazione. Ora nel mirino finisce la trasparenza amministrativa.
“Su questo il Comune è indietro anni luce – attaccano dal Meetup – Il sito istituzionale, in barba al Decreto legislativo 14.03.2013 n° 33, non riporta ancora la pubblicazione degli atti dirigenziali. Perché non pubblicate le determine? A chi date incarichi, perché, sulla base di quali criteri, quanto costa alla cittadinanza? – chiedono – Avevamo chiesto informazioni la scorsa estate e ci era stato risposto che entro breve tempo si sarebbe provveduto all’adeguamento del sito e dell’albo pretorio online”.
“Dopo mesi di inutile attesa abbiamo deciso di interpellare l’Autorità nazionale anticorruzione di Roma (l’ex CiVit), organo preposto alla vigilanza sulla trasparenza, per capire se questo ritardo sia da addebitare a motivi oggettivi oppure all’indolenza di qualche amministratore, che ha tutto l’interesse a mantenere un velo di segretezza sull’operato del Comune, visti anche gli ultimi eventi – accusano – Ci occupiamo dei nostri giovani ospitandoli nel centro ragazzi con annesso tetto in puro amianto… per il loro futuro, si presume”.
Infine la novità di giornata: pesanti irregolarità nell’appalto della raccolta rifiuti, con tre arresti. “Sconcertati? No – rispondono – Ci possiamo aspettare di tutto. Sconcertanti sono invece le affermazioni del signor Sindaco geometra Luigi De Vincenzi in merito al caso Ata rilasciate alla stampa”.
A non andare giù al Meetup sono alcune frasi che il primo cittadino ha pronunciato ai microfoni di Ivg. “Quello dell’amministrazione e quello dei funzionari sono due piani totalmente diversi. Le amministrazioni comunali non vedono gli appalti, che sono prerogativa dei dipendenti e dei funzionari – aveva spiegato De Vincenzi – Credo che non ci sia molto da dire in questa fase, aspettiamo di capire bene cosa sia successo”.
Il meetup risponde così: “Caro Sindaco, secondo noi gli amministratori oltre a svolgere le proprie mansioni istituzionali, hanno il dovere di tutelare gli interessi dei cittadini anche e soprattutto controllando con opportune verifiche l’operato dei funzionari comunali. E’ successo che la magistratura ha inquisito due dipendenti e il Segretario comunale, un funzionario dell’Ata e un ex dipendente dell’Aimeri in combutta tra loro per truccare la valutazione delle offerte e “accomodare” l’aggiudicazione. Secondo noi di cose da dire ce ne sarebbero tante. Le dica signor Sindaco. Ci dica a cosa dobbiamo tanta prudenza verso Ata, visto che la Cassazione ha stabilito che l’appalto aggiudicato da una società che ha corrisposto delle tangenti a funzionari della pubblica amministrazione è nullo e l’amministrazione ha diritto al risarcimento del danno all’immagine per il discredito sociale subito e a non pagare il corrispettivo del contratto”.
De Vincenzi aveva difeso l’operato di Ata, dicendosi “convinto della bontà del progetto della raccolta della nettezza urbana a Pietra Ligure, i risultati dicono che stiamo lavorando molto bene. Credo che gli aspetti dell’indagine siano slegati da quello che è il risultato”. Altra frase contestata dai grillini: “Dai risultati, indagati a parte, non ci pare che stiate lavorando molto bene. Avete raggiunto il minimo sindacale di ciò che si può ottenere da una raccolta differenziata ottimale. Si vada a vedere il sito di Capannori in Toscana, dia un’occhiata alla strategia Rifiuti Zero e non potrà che darci ragione: a Pietra e in tutta la Val Maremola sui rifiuti si può e si dovrà fare di più”.
“Se il Sindaco si dice stupito e incredulo, i cittadini sono amareggiati per questa incredulità e delusi per l’ennesimo scandalo di mala amministrazione. E’ arrivato il momento di portare i cittadini onesti a riappropriarsi delle istituzioni e del territorio”, concludono dal Meetup.