Noli, ripetitori troppo vicini alle scuole: prosegue la protesta

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Nel Comune Noli si è fatto molto duro il confronto tra la gran parte dei cittadini, organizzati dal “Comitato per la Difesa dell’Ambiente e della Salute” e l’amministrazione comunale, su uno dei temi emergenti per la nostra società: da una parte l’esigenza di progredire nei sistemi di comunicazione, dall’altra la tutela della salute dei cittadini. Al centro della disputa la presenza di ripetitori troppo vicini alle scuole.

“Le società che gestiscono la telefonia via etere chiedono di potenziare sempre e aumentare di numero i loro ripetitori, mentre i cittadini si preoccupano giustamente dei danni che le onde elettromagnetiche provocano, specialmente negli organismi dei giovani. Sono proprio i più giovani che nella società attuale risultano sottoposti a dosi più prolungate e forti di agenti mutageni, quali sono indiscutibilmente le emissioni via etere” afferma il portavoce dei Verdi savonesi Gabriello Castellazzi.

“I limiti precauzionali, stabiliti dalle leggi vigenti sono contestati da qualificati istituti di ricerca che operano sotto l’egida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro). I rischi per la salute sono dimostrati, anche se manca ancora la certezza nella definizione di una quantità precisa, in seguito alla quale, si possano scatenare particolari patologie: tumori, leucemie, disturbi nervosi di vario genere, insonnie, ecc”.

Il caso di Noli è particolarmente delicato perché i nuovi ripetitori nelle regioni San Michele e Zulieno sarebbero effettivamente molto rischiosi data la vicinanza alle scuole. In una assemblea pubblica molto partecipata, alla presenza di amministratori presenti e passati, sono emersi chiaramente dati oggettivi su colpevoli ritardi e omissioni” aggiunge Castellazzi.

“Alla fine dell’incontro è emersa una disponibilità del sindaco a collaborare con il “Comitato” per l’individuazione dei mezzi più adatti a bloccare quei progetti che la nefasta legge Gasparri consentirebbe di realizzare, mettendo a rischio proprio i cittadini nolesi più giovani”.

“Oltre ad una nuova democratica raccolta di firme il Comitato dovrebbe, a questo punto, organizzare un vero e proprio “presidio permanente” in prossimità dei siti destinati alla costruzione dei rischiosi ripetitori, con la speranza che le stesse società di radio-telecomunicazioni, e telefonia via etere, si rendano conto dei rischi di impresa che loro stessi corrono: i costosi ripetitori nel giro di pochi anni potrebbero essere smantellati per l’adozione di nuove leggi più rispettose della salute dei cittadini” conclude il portavoce dei Verdi savonesi.