Cronaca

Crolla cabina elettrica a Finale, Schneck: “Necessario intervento profondo, prevenzione decisiva”

Finale Ligure. Lo scenario con la luce del giorno, se possibile, è ancora più impressionante. Un masso gigantesco, di quasi 60 metri cubi, è in mezzo alla carreggiata insieme alla cabina elettrica divelta durante la frana, letteralmente disintegrata ad eccezione del tetto, posato in modo irreale al centro della provinciale.

I lavori per la messa in sicurezza del versante, dopo il crollo di ieri sulla Sp490 che collega Finale Ligure al casello autostradale e a Calice, sono già iniziati. Frenetici anche gli interventi sulla viabilità: “Abbiamo subito chiesto a Autostrada dei Fiori di indicare ai mezzi pesanti sui pannelli luminosi di non uscire a Finale – annuncia l’assessore provinciale Roberto Schneck – Inoltre entro la mattinata termineremo la posa di tutta la cartellonistica sulle strade, in modo da deviare il traffico e creare il minor danno possibile in questi giorni”.

Nell’immagine della cabina elettrica prima del crollo si notano dei blocchi posti a protezione della parete. Senza quella prevenzione voluta dalla provincia, dice l’assessore, avrebbe potuto andare ancora peggio: “Sappiamo di essere in una zona a rischio, per questo la Provincia aveva posto questi blocchi così da attutire eventuali cadute. Le piogge degli ultimi giorni hanno influito negativamente sulla geologia del terreno, già fragile. Ora abbiamo disposto l’incarico per la perizia geologica, primo passo per capire come intervenire; e cercheremo con la Regione dove reperire le risorse, in modo da ripristinare la strada in sicurezza nel più breve tempo possibile”.

Sui tempi, però, impossibile pronunciarsi. “Noi siamo abbastanza noti per risolvere i problemi molto velocemente – dice Schneck – ma qui sarà necessario un intervento profondo e tutta una serie di pali e reti paramassi. I tempi comunque potrebbero non essere lunghi, vedremo cosa dirà la perizia geologica e se la Regione ci aiuterà”.

“Certo è che queste immagini sarebbe bene le vedesse il presidente Renzi, e capisse, visto che i propositi a parole ce l’ha ma bisogna tramutarli in fatti, che bisogna ritornare a investire sulla prevenzione e non sulle emergenze – auspica l’assessore – Qui ci sono dei blocchi che la provincia ha messo, e che in qualche modo hanno frenato il crollo: vuol dire che questo era prevedibile. Però se mancano le risorse per fare interventi, corriamo dietro alle urgenze e spendiamo ancora di più… dobbiamo cambiare questo paese, c’è poco da fare”.

Il violento impatto ha causato un corto circuito e una conseguente interruzione di corrente che ha coinvolto una parte della città di Finale Ligure. Immediatamente i tecnici Enel sono intervenuti sul posto, rialimentando la clientela coinvolta nel minor tempo possibile.

In queste ore si sta lavorando per costruire delle linee alternative che consentiranno di esercire la rete con un assetto più stabile. Una volta messa in sicurezza l’area, da parte degli enti preposti, le squadre Enel procederanno con l’apertura del cantiere e la ricostruzione dell’impianto, riportando la rete al suo normale assetto.