Alassio. Continua a tenere banco la polemica in merito al piano di chiusure di uffici periferici della Polizia di Stato stilato dal Governo. Questa volta a parlare è la sezione savonese del Silp, Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia per la Cgil, ed il dito è puntato sul commissariato di Alassio.
“Il Questore di Savona ci ha rassicurato dicendo che gli organici non subiranno tagli e che, la nostra Provincia, non perderà risorse: tali dichiarazioni ci impongono di immaginare che i dipendenti del commissariato di Alassio saranno accorpati alla Questura di Savona – dicono – Una simile ipotesi è stata valutata seriamente oppure tutto questo, si chiede il Silp-Cgil, e’ passato sotto traccia?”.
“I poliziotti, oggi più che mai, si trovano a dover subire, silenti, i tagli esercitati con una scure ragionieristica – continua il sindacato – incurante del territorio e degli interessi degli stessi lavoratori. Una lama che si abbatte senza criterio alcuno, che si prende gioco delle donne e degli uomini che, in silenzio, assicurano il quieto vivere dei cittadini che, sempre più, chiedono maggior sicurezza. In caso di chiusura del commissariato di Alassio i dipendenti (circa 50 operatori) saranno costretti a ‘trasferirsi’ a Savona con tutti i ‘disagi’ che, una regione come la nostra comporta: ci riferiamo al traffico estivo, alla rete infrastrutturale esistente per un personale che dovrà spostarsi a tutte le ore del giorno dovendo assicurare turni nei quadranti serali, pomeridiani, mattutini e notturni”.
“Sono anni che i pendolari liguri portano l’attenzione su questa grave carenza sui trasporti locali e il personale del Commissariato che si dovrà ‘spostare’ da Savona ad Alassio a tutte le ore del giorno si troverà costretto ad ‘accrescere’ la spesa economica personale già ridotta a causa del blocco quinquennale dei contratti e degli automatismi stipendiali”.
“Ma questa è la normalità della vita di un poliziotto – denuncia il Silp – Il turno di lavoro, spesso, è svolto sull’intero quadrante orario delle ventiquattrore con emergenze continue e la frequentissima protrazione dell’orario di servizio oltre il termine ordinario. Così si rischia di non raggiungere casa ma poco importa, come poco importa assicurare la ‘presenza’ di un ufficio di polizia tra il capoluogo di Savona e quello di Imperia”.
“E’ questa la razionalizzazione della sicurezza? – si chiedono – Alassio è un Comune distante 51 Km da Savona. Come verrà presidiato quel territorio la cui competenza si estende fino ad Andora? Non solo, i cittadini si vedranno costretti a superare difficoltà conosciute rispetto al ‘nostro disastrato territorio’ per il ritiro del passaporto o del porto d’armi come per tutte le altre pratiche amministrative o di routine; vi sarà, inoltre, un territorio che non potrà essere presidiato come avviene oggi”.
“L’aumento continuo dei reati predatori non può che richiedere una presenza capillare e simili scelte vanno in controtendenza con l’esigenza di assicurare maggiori standard.
Il processo di razionalizzazione danneggerà pertanto cittadini e poliziotti – concludono – Non possiamo permettere che ciò avvenga, non possiamo ‘scoprire’ un così vasto territorio danneggiando i lavoratori della sicurezza e le loro famiglie. Per questo chiediamo di appoggiare la nostra azione a quanti riconoscono le nostre ragioni”.