Carcare, gli ex dipendenti di Ial Liguria: “Ci sentiamo abbandonati”

IAL Carcare

Carcare. “Ci sentiamo abbandonati e, oltre ai mancati stipendi da giugno e contributi da ottobre a gennaio, abbiamo seri problemi per la regolarizzazione fiscale del 2013, in quanto non siamo in possesso di un Cud per la denuncia dei redditi, né tantomeno è chiara la nostra posizione Inps”.

E’ questa la denuncia degli ex dipendenti di Ial Liguria che operano nella struttura carcarese di via Cornareto, che ad oggi, dopo la messa in liquidazione, da parte della proprietà, ovvero il ramo della Cisl che si occupa di formazione, hanno deciso di intervenire attraverso i media per rendere noti i processi che li hanno interessati.

“La nostra voce non si è sentita finora perché abbiamo preferito dare priorità agli utenti – proseguono -. Adesso, però, ci sembra giusto far risaltare una situazione che ha dell’assurdo. Dei 14 dipendenti dell’ex Ial, 13 sono stati licenziati con un procedimento collettivo, mentre uno si era dimesso anzitempo in quanto era stato ricollocato. Dalla proprietà gravi inadempienze, non soltanto nei confronti del personale, ma anche dei fornitori, degli enti, per non parlare della struttura carcarese, dove abbiamo continuato a lavorare con forte senso di responsabilità anche al freddo, come è successo a gennaio, e assolvendo a tutte le mansioni, quali ad esempio la pulizia dei locali”.

“Un grande sostegno – dicono gli ex dipendenti – l’abbiamo ricevuto dai Comuni della Val Bormida, in particolare dalle amministrazioni di Carcare, Millesimo e Cairo, dall’Asl, dalle scuole, ma dall’ex proprietà non più una comunicazione, né formale né tantomeno ‘umana’. Com’è possibile che un sindacato, che dovrebbe tutelare i lavoratori, si comporti in questo modo proprio con i ‘suoi’ dipendenti? Addirittura per cercare di capire quali fossero i procedimenti lavorativi a nostro carico ci siamo dovuti rivolgere al patronato della Cgil, perché dalla Cisl, o meglio dal settore formazione, non abbiamo più avuto alcuna spiegazione”.

Ora l’attività è ripresa, ma ovviamente è ben distante da quella di alcuni anni orsono, quando oltre all’organico Ial operavano all’interno della struttura una cinquantina di consulenti e docenti. Si sa che sono garantiti i corsi triennali, quantomeno fino alla fine dell’anno scolastico, ma il futuro resta ancora incerto.

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