Noli. E’ stato il cedimento strutturale della casa dovuto alla presenza di una falda acquifera sotto la villetta a provocare lo smottamento che ha determinato la chiusura della via Aurelia a Noli La frana non sarebbe quindi da imputare ad un movimento della collina o comunque del terreno circostante la casa.
Intanto, sono state terminate le operazioni di pulizia nel terreno e della parete rocciosa da parte della ditta loanese Ecogrid e per domani mattina il geologo incaricato dal pm Chiara Venturi farà un ulteriore sopralluogo per avere ulteriori conferme sulla causa del movimento franoso e delle crepe nella villetta e nei muri esterni.
Presenti al sopralluogo anche Comune di Noli e Anas affinché possano valutare la situazione geostatica della zona e quindi la pericolosità per la via Aurelia. Prosegue costantemente il monitoraggio della villetta e del terreno circostante.
Se venisse confermato che la causa del cedimento strutturale non è dovuto al versante e che quindi la strada non è in pericolo, si prospetta una riapertura in tempi brevi della viabilità. Si attende, infatti, anche la relazione tecnica sul pacchetto di opere ed interventi previsionali per garantire la sicurezza dell’Aurelia. Ormai certamente, con la quasi conferma della causa dello smottamento, il fabbricato dovrà essere demolito nell’ambito dei complessivi lavori di messa in sicurezza.



