Albisola Superiore. Erano presenti tanti curiosi, numerosi bambini e cittadini che, da sempre, hanno visto quell’edificio come parte integrante del panorama di Albisola. Oggi la “fabbrica della ghiaia” è stata demolita e per la cittadina è stato un vero e proprio “evento”.
Nel primo pomeriggio sono iniziate le operazioni di abbattimento dell’edificio, chiuso ormai da più di 50 anni e che versava da tempo in stato di abbandono. Al suo posto sarà allargata l’isola ecologica e verranno realizzati parcheggi, giardini ed un’area per i cani.
La fabbrica della ghiaia operò tra il 1952 e il 1957. La parte alta dell’edificio sovrastava l’adiacente corsia dell’autostrada per alcuni metri e ha rappresentato fino a oggi il degradato benvenuto nella città di Albisola per chiunque abbia transitato sull’autostrada e superato le due gallerie che delimitano l’ampia piana albisolese.
Il Comune di Albisola Superiore attendeva questo momento da quasi quarant’anni; l’idea di demolire l’edificio risale infatti al 1976, ma un susseguirsi di impedimenti burocratici hanno sempre impedito l’arrivo delle ruspe.
L’edificio, infatti, era un bene demaniali. Solo recentemente, con il passaggio delle competenze alla Regione Liguria, presente alle operazioni di abbattimento dell’edificio con l’assessore all’Ambiente Renata Briano, è arrivata la prescritta autorizzazione.
“Una festa di addio, un addio celebrato con felicità, non con nostalgia – dichiara Franco Orsi, sindaco di Albisola Superiore -. Oggi Albisola corona il sogno di liberarsi di un edificio diroccato, un pugno in un occhio che campeggia sulla nostra piana da cinquant’anni”.
“L’iter è stato un po’ complicato – ribadisce Orsi -. Al posto della fabbrica, grazie ad un contributo della Provincia, si realizzerà un’area di isola ecologica che consoliderà il primato di Albisola Superiore sulla raccolta differenziata, un’area giardini e qualche parcheggio”.
“Già dal 2004 la Provincia ha fatto azioni importanti, insieme ad altri enti – spiega il presidente Angelo Vaccarezza -. Il percorso è stato lungo, oggi si arriva alla fine e quest’area sarà riconsegnata all’onore del mondo. Chi arrivava dall’autostrada aveva una brutta immagine di benvenuto nella provincia di Savona; da oggi avrà un’immagine completamente diversa”.