Villanova d’Albenga. Sigilli a altre undici unità immobiliari a Villanova d’Albenga. Il reato di lottizzazione abusiva è stato contestato al proprietario, al costruttore, al progettista ed al direttore dei lavori. Secondo gli inquirenti il reato è stato commesso con la partecipazione dell’Ufficio Tecnico Comunale di Villanova d’Albenga, in quanto le volumetrie realizzate eccedono i limiti previsti dal Piano Regolatore Comunale e dalle norme d’indirizzo regionali e nazionali.
L’attività di costruzione delle nuove palazzine non avrebbero rispettato l’indice fondiario previsto, realizzando una densità di unità abitative quasi doppia rispetto alle previsioni per quella zona, determinando altresì l’urbanizzazione di una zona solo parzializzate antropizzata. In queste aree, i piani regolatori non prevederebbero la realizzazioni di lottizzazioni benché meno di tali dimensioni; invece sono stati autorizzati oltre 2000 mc di volume residenziale e realizzate ben 3 palazzine per 11 immobili e 16 box. Sul mercato immobiliare le abitazione sequestrate avrebbero una valutazione di oltre 2 milioni di euro.
Rispetto ai sequestri precedenti c’è stata anche la contestazione dell’abuso d’ufficio, in quanto si ritine che dopo i precedenti sequestri oramai la questione “sottotetti” sia conclamata ed univoco l’avviso sulla interpretazione di illegittimità data dal Comune di Villanova d’Albenga alla Legge Regionale 24/2001. Basti ricordare che sono già molti i sequestri eseguiti e che sul punto la Corte di Cassazione si è pronunciata in favore degli stessi.
“Pur in presenza di un contesto univoco e a distanza di circa un anno dal primo sequestro, il Comune di Villanova non ha proceduto ad annullare i titoli illegittimi o ad adottare i provvedimenti di cui alla DPR 380/2001, anzi nel caso attuale ha provveduto a prorogarne il titolo edilizio per la realizzazione degli immobili oggi sotto sequestro” si legge nella nota del Corpo Forestale dello Stato.





