Cronaca

Operazione “Trash”, Pietra incredula: “Danneggiata immagine del Comune”. Il sindaco: “Mai sospettato”

Pietra Ligure. Incredulità e sconcerto. Questi i sentimenti che si respirano questa mattina a Pietra Ligure in Comune, tra i dipendenti e nella giunta comunale. L’operazione “Trash”, che ha portato all’arresto di Fabio Basso e all’ordinanza cautelare per Andrea Nencioni e Vincenzo Trevisano, ha scosso gli animi. “Non ci aspettavamo una cosa del genere – dicono i dipendenti – è un fulmine a ciel sereno. Quando succedono queste cose a rimetterci e’ l’immagine del comune, e di quanti operano ogni giorno con impegno nella macchina comunale”.

Il sindaco ha convolato una riunione d’emergenza per parlare dell’accaduto. “Una vicenda del genere non può non scuotere, non solo gli amministratori ma anche i colleghi e i dipendenti – dice amareggiato Luigi De Vincenzi – Credo che non ci sia molto da dire in questa fase, aspettiamo di capire bene cosa sia successo. Nella riunione non abbiamo deciso nulla, ci siamo per ora limitati a prendere atto dell’accaduto: è presto per dire se prenderemo provvedimenti, lunedì abbiamo la giunta e cercheremo di capire cosa dobbiamo fare”.

In Comune, dice, nessuno si era accorto di nulla. “Quello dell’amministrazione e quello dei funzionari sono due piani totalmente diversi. Le amministrazioni comunali non vedono gli appalti, che sono prerogativa dei dipendenti e dei funzionari, e noi non avevamo motivo di sospettare: sono funzionari che hanno sempre goduto della nostra fiducia”. E per la stessa ragione De Vincenzi si augura che l’immagine del Comune non esca danneggiata, nonostante il quadro accusatorio pesante che emerge dalle intercettazioni: “Io spero che la gente valuti il lavoro dell’amministrazione comunale. Ognuno deve rispondere di quello che fa, e quell’appalto era di competenza esclusiva dei dirigenti”.

Nonostante l’amarezza si dice fiducioso, il sindaco, sull’operato della magistratura. “Sono convinto che farà bene e velocemente il suo lavoro – sostiene – e spero che da questo lavoro possa davvero chiarire quello che è successo. Io non conosco ancora chiaramente le contestazioni fatte ai dirigenti, quindi per adesso posso parlare solo nei limiti di quanto ho saputo”.

Ma il rapporto con Ata, dice De Vincenzi, non è in discussione, a meno di decisioni della Procura. “Io non ho parlato con Ata e non devo farlo – spiega – Sono convinto della bontà del progetto della raccolta della nettezza urbana a Pietra Ligure, i risultati dicono che stiamo lavorando molto bene. Credo che gli aspetti dell’indagine siano slegati da quello che è il risultato”.