
Pietra L. Tre anni e sei mesi di reclusione. E’ la condanna inflitta oggi in tribunale a Savona ad un trentacinquenne egiziano accusato di violenza sessuale nei confronti di una ragazzina che allora aveva 13 anni, e che secondo l’accusa era stata pesantemente molestata nel pianerottolo di casa della nonna.
Allo straniero, che nel 2010 lavorava con altri connazionali in un albergo della Riviera, veniva contestato di tentato un approccio pesante con la piccola e di essere fuggito solo quando lei aveva iniziato ad urlare. Il presunto molestatore era poi stato identificato grazie alla testimonianza della nonna della tredicenne. Un riconoscimento sul quale il difensore dell’egiziano, l’avvocato Enrica Berruti, aveva sollevato alcuni dubbi (per il legale non ci sarebbe stata infatti alcuna certezza che fosse davvero lui l’uomo ache aveva molestato la ragazzina). Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 5 anni.