Politica

Tovo San Giacomo, la minoranza attacca il sindaco sulla Mini Imu: “Per gli uffici si paga, per Oddo no. Un delirio”

comune tovo san giacomo

Tovo San Giacomo. Non accennano a diminuire le discussioni sulla mini IMU, la tassa scaturita dall’abolizione dell’IMU: in sostanza, i comuni che praticavano sulla prima casa un’aliquota superiore al 4 per mille si trovano a dover far pagare lo 0,4% dell’eccedenza. Un vero e proprio ginepraio per i contribuenti e anche gli stessi comuni, che in larga parte non vorrebbero riscuotere la mini-tassa.

Ora la polemica infiamma a Tovo San Giacomo, dove la minoranza accusa l’amministrazione di incoerenza. “Sugli organi di stampa dei giorni scorsi compare il ‘lieto annuncio’ del sindaco Oddo che tranquillizza i Tovesi facendo presente che sta valutando la possibilità di non far pagare la mini IMU; martedì nei locali pubblici compaiono i manifesti con le indicazioni di come si deve pagare la mini IMU. Perché la doppia notizia? Una in antitesi con l’altra. Forse il Sindaco non è al corrente dell’iniziativa dei propri uffici? Oppure si è trattato di una boutade  per riscuotere simpatia senza le basi perché ciò si concretizzi? In entrambi i casi è evidente come la confusione dell’Amministrazione si mantenga ad un livello allarmante”.

I gruppi consiliari “Uniti per Tovo” e “Progetto Futuro” hanno quindi deciso di farsi portavoce del, a loro dire, crescente malcontento della popolazione: “Oramai senza bussola, l’unica cosa che riesce bene a questa amministrazione è tartassare i cittadini. La prossima scadenza, fissata per il 24 gennaio, riguarderà il pagamento della mini imposta-saldo Imu del 2013 che ci vede tra i soli 13 Comuni della Provincia di Savona su 69 tenuti a versare l’ennesimo balzello. A seguito dell’aumento dell’aliquota rispetto a quella base dello 0,4 per cento, portata allo 0,55 per cento (il massimo era 0,60 per cento), si dovrà corrispondere infatti il 40 per cento della differenza tra l’ammontare della nuova aliquota rispetto all’ammontare del calcolo fatto con l’aliquota base. Occorre sottolineare che Tovo San Giacomo è uno tra i Comuni con l’aliquota sulla prima casa più alta, così come per l’aliquota per le seconde, quasi pari al massimo previsto dalla legge (9,4×1000)”.

“Siccome il nostro territorio è formato quasi esclusivamente da case di proprietà utilizzate come  residenza e non per scopo turistico, si evince che la stragrande maggioranza della nostra comunità dovrà mettere nuovamente mano al portafogli”, concludono.