
Savona. L’assessore ai Lavori Pubblici Franco Lirosi, sulla scia delle rimostranze contenute nella lettera di un cittadino abitante in via San Nazario e inviata agli organi di stampa, ha voluto oggi cogliere l’occasione per fare alcune precisazioni.
Le strade, spiega Lirosi, possono essere classificate in statali, regionali, provinciali, comunali, vicinali, private a uso pubblico e private. Le varie possibilità di intervento, dice, sono regolamentate severamente dalle vigenti normative e non è possibile procedere diversamente, “salvo agire fuori dalla Legge, procurando anche un danno erariale alla Amministrazione”.
“Per quanto attiene le strade vicinali, come via San Nazario, il Comune può intervenire in due modi – continua – o fornendo materiale (solitamente ghiaia o sabbia) ai privati che effettuano direttamente il lavoro (sovente si tratta di strade sterrate e molto periferiche), oppure intervenendo finanziariamente”.
Questo secondo caso, però, si può realizzare solo se i cittadini si riuniscono in un consorzio di fatto, con un legale rappresentante, che provvede a presentare in Comune un progetto, poi approvato dal Comune stesso. A quel punto il consorzio deve effettuare i lavori e, successivamente, l’Amministrazione versa un contributo finanziario variabile dal 15 al 50% dell’importo a seconda che si tratti di una strada vicinale “aperta” o “chiusa” e in base al numero dei componenti del consorzio.
“Io credo che il problema vada affrontato in linea generale e, nel frattempo, non si può che procedere come è stato fatto nel caso specifico, pena il pericolo di non poter garantire ai cittadini le doverose garanzie di sicurezza e di comodità – è quindi la posizione di Lirosi – Ricordo ancora che nel Febbraio del 2012, a seguito di una petizione inviatami da numerosi cittadini di via San Nazario, questo Assessorato era intervenuto nella misura del 40% per lavori resi necessari da un dissesto; alla fine dello stesso anno, su istanza di un abitante della via, avevo fornito il preventivo per migliorare l’asfaltatura e per istituire un sistema di pubblica illuminazione (10 punti lux) per un tratto di strada colpito da ammaloramento, con stima di spesa di circa Euro 20.000,00 globali, ma non era seguito l’interessamento degli abitanti; molta parte del vasto territorio comunale di Savona non è urbanizzata e le strade vicinali sono assai numerose. Per questo, ripeto, bisogna trovare una soluzione generale”.