Pietra L. Uno dei fiori all’occhiello dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Si tratta del centro di alta tecnologia robotica del Dipartimento di Riabilitazione dell’Asl 2 savonese dove, questa mattina, hanno fatto visita il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando e l’assessore regionale alla salute Claudio Montaldo.
Il percorso è iniziato presso i locali della S.C. Recupero e Rieducazione Funzionale, diretta dal dottor Giovanni Antonio Checchia, dove ha sede il Centro di riabilitazione robotica inaugurato nel dicembre 2010, per poi proseguire nell’adiacente Unità Spinale, diretta da dottor Antonino Massone, dove si è tenuta anche una breve dimostrazione dell’esoscheletro bionico di recente acquisizione.
La Regione Liguria ha identificato nella S.C. R.R.F. di Pietra Ligure il soggetto coordinatore ed il Centro di Riferimento Regionale per la Neuroriabilitazione. Il Centro di Robotica dell’Ospedale Santa Corona è una realtà particolare nel panorama della riabilitazione italiana, avendo a disposizione molte apparecchiature robotiche per la valutazione ed il trattamento dei soggetti con neuro lesioni (apparecchiature per la rieducazione del cammino, per la rieducazione della gestualità dell’arto superiore, per la rieducazione della mano). Inoltre, il Centro di Robotica di Pietra Ligure è inserito nel circuito nazionale ed internazionale della Rehabilitation Robotics e partecipa a importanti studi scientifici multicentrici.
“Il risultato e l’efficacia del nostro lavoro e del nostro impegno quotidiano li vediamo in occasioni ufficiali come quella di oggi, ma soprattutto li viviamo e li tocchiamo con mano sui nostri pazienti e sui traguardi che riescono a raggiungere” commenta soddisfatto il dottor Bertolotto, Direttore del Dipartimento di Riabilitazione dell’ASL 2 Savonese, che ottiene dunque un riconoscimento importante, frutto di un metodo operativo e di un approccio al paziente da sempre votato alla multidisciplinarietà e all’interprofessionalità
“Come medico e come specialista della Riabilitazione posso affermare di esser felice di vivere in un’epoca che offre ogni giorno nuove sfide, ma soprattutto nuove opportunità: l’evoluzione tecnologica, con le sue diverse applicazioni nel campo medico-scientifico, ci permette di raggiungere risultati sino a poco tempo fa impensabili, sia sul piano diagnostico che terapeutico. Oggi abbiamo di fronte a noi alcuni esempi di strumentazioni che hanno determinato svolte importanti nella pratica riabilitativa, ma non solo, tutte a vantaggio dei pazienti e della loro qualità di vita” tiene a sottolineare il dottor Checchia.
“Abbiamo colto l’occasione di questa visita per presentare l’ultimo nostro acquisto: l’esoscheletro bionico. Questo strumento è sicuramente un passo avanti per tutte quelle persone che non possono più camminare e che fa ben sperare per il futuro. Da sempre riteniamo che sia indispensabile “sposare” la tecnologia, accoglierla, studiarla, approfondirla per sfruttarne al massimo tutte le potenzialità. Il nostro obiettivo è aiutare i nostri pazienti a recuperare al massimo le proprie funzionalità, usando tutti gli strumenti a disposizione” conferma il dottor Massone.
“Il nostro Dipartimento di Riabilitazione ha una dotazione tecnologica invidiabile; su questo fronte possiamo dire di essere all’avanguardia rispetto a molti altri centri di Riabilitazione italiani. La qualità delle prestazioni offerte e delle cure è sicuramente molto avvantaggiata dalla strumentazione che vedete qui oggi. Mi preme sottolineare che i risultati raggiunti sono anche il frutto dell’alta professionalità e del profondo impegno quotidiano di tutti gli operatori delle struttura” ha tenuto a precisare il dottor Neirotti, direttore generale dell’ASL Savonese.
“Qui abbiamo speso circa 1 milione di euro, di cui 700.000 in apparecchiature e 300.000 in lavori di ristrutturazione. Un lavoro che è partito 3 anni fa, e oggi portiamo a conoscenza di questo centro, un centro unico in Italia di riabilitazione ad alta tecnologia, siamo tutti molto orgogliosi di questo”, dicono gli esperti.
E ancora: “Qui c’è tutta l’alta tecnologia: vi è stato concentrato tutto quello che in giro è normalmente dislocato in diversi centri. Un percorso di riabilitazione dell’arco superiore e dell’arco inferiore molto avanzato”. E proprio questo polo ipertecnologico ha avuto un paziente speciale come il pilota Robert Kubica, vittima di un terribile incidente ad Andora. “Non sappiamo se ha ripreso a vincere, speriamo di sì per lui”, dicono qui.
Presente alla visita anche il sindaco di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi che ha commentato: “Il Santa Corona è un’eccellenza e tutto quello che nasce giorno dopo giorno penso dimostri che sia così. Anche questa parte di robotica collegata alla riabilitazione credo che sia un segnale importante per tutto quello che è il progetto futuro dell’ospedale: eccellenza e ancora eccellenza”







