Pallare. Nell’agosto 2011 era stato arrestato a Pallare con l’accusa di detenzione e coltivazione di quindici piante di canapa indiana. Già davanti al giudice per le indagini preliminari, durante la convalida di arresto, un agricoltore di 53 anni, Giovanni Carlo Castiglia, si era difeso spiegando che quelle piantine non erano destinate alla produzine di droga, ma per uso animale. Una tesi che è stata ribadita anche durante il processo in tribunale che si è concluso stamattina con una sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste.
La difesa, l’imputato era assistito dall’avvocato Daniela Giaccardi, ha sostenuto, anche grazie a delle perizie, che i semi in questione erano impiegati senza il principio attivo per nutrire il suo bestiame: una quindicina di capre, galline, cani e gatti. Secondo Castiglia infatti i semi di marijuana contengono delle sostanze (quali omega 6 e 3) che arricchiscono il mangime degli animali. Una tesi che, evidentemente, è stata ritenuta credibile dal giudice che lo ha assolto.
L’agricoltore è stato però condannato ad otto mesi di reclusione per detenzione illegale di armi e munizioni. Nel corso della perquisizione, scattata nella sua casa dopo aver scoperto le piantine, i carabinieri del Reparto Operativo, con i colleghi delle stazioni dei carabinieri della Valbormida di Carcare e Cairo Montenotte, avevano trovato anche un centinaio di cartucce non denunciate e due detonatori provenienti da una cava dismessa. Materiale che Castiglia, il quale deteneva regolarmente due fucili ed una pistola automatico con le relative munizioni, non poteva invece custodire in casa.
L’uomo era finito in manette nell’ambito di una serie di controlli antidroga dei militari savonesi che stavano effettuando delle verifiche casuali in alcuni casolari abbandonati in una zona boschiva sopra Pallare quando avevano individuato appunto 15 piante di canapa. Dopo una serie di accertamenti, avevano collegato la “coltivazione” al cinquantenne. Avendo riscontrato che possedeva delle armi, avevano deciso di controllarne la regolarità.





