Savona. “Pavimento bagnato, nessun bidello ad asciugare, nessun tappeto né cartelli di avviso. Andrò in fondo a questa storia: bisogna trovare una soluzione”. Non ha intenzione di arrendersi Emiliano Martino, padre di una bimba di quasi 7 anni protagonista suo malgrado di uno sfortunato episodio questa mattina a Savona.
La bimba era appena entrata nella sua scuola elementare, le “XXV Aprile” delle Fornaci. Fuori aveva smesso da poco di piovere, e il pavimento dell’ingresso era bagnato: un istante, e la bimba è finita per terra. “Un volo terribile, è scivolata con entrambi i piedi – racconta il padre – per fortuna aveva lo zaino che ha attutito la caduta, impedendo a mia figlia di picchiare la testa”. La bimba ha comunque preso un colpo violento e si è molto spaventata: sono occorsi alcuni minuti per calmarla e farle passare il dolore.
Nel mentre un altro bambino è scivolato su una scala lì affianco, anche questa bagnata a causa del continuo transito di persone provenienti da fuori: anche per lui, per fortuna, un colpo e niente più.
Ora i genitori puntano il dito sulla mancanza, a loro dire, di contromisure. “Nessuno ha asciugato il pavimento, nessuno ha pensato di mettere un cartello che avvertisse del pericolo, e l’ingresso non era presidiato – racconta Martino – C’era qualche insegnante che guardava, ma nessun bidello”. Dovrebbero esserci due bidelli in servizio, spiega, ma oggi ce n’era uno solo: e in quel momento era al piano di sopra, ad accompagnare un bimbo disabile.
“In alternativa sarebbe bastato un tappeto per asciugarsi i piedi: ho chiesto alle insegnanti, ma sostengono che lo richiedono inutilmente da mesi. Dicono che non ci sono i soldi”. Martino è quindi andato a comprare un tappeto, pagandolo di tasca propria per donarlo alla scuola. “Ma questo è solo un rimedio temporaneo: bisogna trovare risposte definitive. Sulle scale l’altro bimbo è caduto perché le strip antiscivolo sono solo sulla battuta e non su tutto il gradino. Nell’ingresso qualcuno avrebbe dovuto asciugare: quando ho chiesto al bidello di farlo non aveva nemmeno l’attrezzatura adeguata, aveva solo uno spazzolone con uno straccio piccolissimo”.
Il papà ha poi voluto parlare con un responsabile, a cui ha chiesto il documento di valutazione dei rischi: ovviamente si tratta di un episodio in cui la sfortuna è la prima causa, ma il genitore vuole ora capire se esistano delle procedure da adottare in caso di pioggia, anche per accertare eventuali responsabilità. “Certamente si è trattato di una concomitanza di fattori, e per fortuna non è successo niente. Ma non si può per questo trascurare l’episodio: se mia figlia non avesse avuto lo zaino, magari ora staremmo parlando di una bimba rimasta paralizzata. Dobbiamo sforzarci di prevenire il più possibile anche le casualità”.
Martino, che è anche coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, ha già chiesto al consigliere Alessandro Parino un’interrogazione in Comune: “E se né la scuola né il Comune dovessero prendere provvedimenti, sono pronto a presentare un’esposto in Procura”.





