Loano. Slitta la decisione sulle richieste di rinvio a giudizio per l’inchiesta per presunti abusi d’ufficio in relazione alle case agricole di Verzi di Loano. Questa mattina, davanti al giudice Donatella Aschero, la discussione dell’udienza preliminare è iniziata, ma non si è conclusa ed il procedimento è stato riaggiornato a febbraio.
Gli imputati in questa vicenda sono cinque (anche se la Procura di Savona aveva indagato per la lottizzazione abusiva realizzata a cavallo degli anni dal 2004 al 2011 in tutto 28 persone): l’assessore e vicesindaco di Loano Remo Zaccaria, Francesco Provaggi, Claudio De Castelli, Brunello Brunetti e Luigi Gaggero.
L’amministratore comunale loanese era rimasto coinvolto nell’indagine non perché proprietario di una delle ville finite nel mirino dei magistrati, ma perché aveva preso parte a due riunioni della giunta municipale in cui erano stati approvati alcuni Piani agricoli nei quali aveva interessi una società privata della quale lo stesso Zaccaria, per un breve periodo, era stato amministratore. Il suo voto, anche se non determinante, avrebbe – almeno secondo l’accusa – favorito la società privata.
Il difensore di Zaccaria, l’avvocato Andrea Frascherelli, oggi ha precisato che la Profin, di cui il suo assistito era amministratore, aveva solo una partecipazione nella società (la Santa Libera) interessanta all’intervento. “Noi abbiamo sostenuto, portando anche la testimonianza dei funzionari degli uffici, che Zaccaria non si è mai interessato di quella pratica e che il suo ruolo nella Profin era estremamente defilato. Non c’è stato, insomma, al di là del voto non determinante, alcuna azione a favore di quella pratica” ha concluso il difensore.
L’udienza di stamattina, aldilà della rilevanza del processo in sé, passera “alla storia” per un altro motivo: è stata la prima udienza preliminare telematica celebrata a Savona. Il gup Aschero, anziché il classico fascicolo contenente tutte le carte relative al procedimento, aveva davanti un pc ed alcuni dvd. L’intera documentazione del processo era stata infatti scannerizzata e trasferita sul supporto digitale.