
“Nei programmi delle prossime elezioni dovrà essere chiara l’impossibilità di accordi programmatici con i fautori del razzismo e della xenofobia”. A dirlo è Gabriello Castellazzi, portavoce savonese dei Verdi, sulla scia delle celebrazioni per il “Giorno della memoria”, a 69 anni dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz ad opera dell’esercito russo.
“Il Giorno della memoria non può essere solo il ricordo di una immane tragedia storica – prosegue Castellazzi – La ricorrenza che celebriamo deve lasciare un messaggio anche per l’azione politica di tutti i sinceri democratici. Quindi, in vista delle elezioni per l’Europa i Verdi hanno già indicato programmi precisi che segneranno i limiti del dialogo tra le forze politiche impegnate nelle elezioni amministrative per la nomina dei Sindaci dei Comuni italiani”.
“Nel Parlamento europeo i Verdi sono una forza notevole (oggi 55 rappresentanti di 30 paesi) che punta ad un ulteriore ampliamento nelle elezioni del prossimo maggio – rimarca il portavoce – La concomitanza di queste elezioni amministrative italiane dà la possibilità di una valutazione unitaria sulle linee programmatiche. Per i Verdi europei un punto fondamentale stabilisce i limiti del dialogo politico: non vi è alcuna possibilità di accordo con chi vuole sdoganare razzismo e xenofobia, alimentando nazionalismi e intolleranza verso i cittadini del mondo”.
“L’ambiente naturale e l’ambiente sociale sono collegati in un’unica entità. Entrambi sopravvivono in sintonia e devono essere orientati su di una linea di progresso. Come la democrazia reale non può avere confini in quanto diritto inalienabile di tutti i popoli,
così non può avere confini l’impegno per il risanamento dell’ambiente: una crisi ambientale è una crisi globale – spiega Castellazzi – Nei paesi dove la democrazia è stata umiliata hanno poi trovato spazio razzismo e xenofobia. Si è quindi visto il repentino prevalere delle ecomafie sulle regole della convivenza civile con il conseguente avvelenamento dei territori”.
L’attacco è rivolto soprattutto alla Lega Nord: “Il pericolo che incombe a tutti i livelli, nazionali ed europei, ci costringe ad esaminare alcuni dati oggettivi. La Lega Nord (alleata con Forza Italia nel governo delle più importanti regioni italiane) ha scelto in modo deciso di unirsi all’estrema destra europea. Nel novembre scorso la Lega Nord è ufficialmente confluita nell’eurogruppo “Alleanza europea per la libertà” – forza politica che comprende l’estrema destra austriaca Fpo (del fu Heider) e il Fronte Nazionale francese di Le Pen”.
“Nei programmi per le elezioni amministrative locali, come per quelle europee, si dovrà tener conto degli impegni relativi alla civile convivenza tra cittadini provenienti da ogni parte del mondo – conclude il portavoce dei Verdi – I Verdi savonesi si sentono impegnati per la formazioni di coalizioni che vedano l’unità tra partiti o movimenti e che credano sinceramente nella solidarietà tra i cittadini contro ogni forma di discriminazione”.