Liguria. Dopo il sì alle agevolazioni tariffarie per i pendolari del Ponente nella tratta San Bartolomeo-Andora-Albenga dell’Autostrada dei Fiori colpita dal deragliamento dell’Intercity, Cna Fita Liguria si rivolge nuovamente al Ministro Lupi: “Non soltanto i residenti hanno diritto ad uno sconto sui pedaggi dell’autostrada, – ha dichiarato stamattina Giuseppe Barberis, presidente regionale Cna Fita – ma anche i trasportatori”.
“La questione è complessa: chi esegue i grandi percorsi da Ventimiglia a Genova non ha bisogno di uno sconto, in quanto non avrebbe mai utilizzato l’Aurelia che oggi è interrotta. Al contrario, chi si occupa di movimento terra o in generale gli autotrasportatori, si trovano caricati non soltanto del pedaggio autostradale, totalmente imprevisto, ma anche della spesa del gasolio consumato per raggiungere i caselli che nella zona del Ponente sono posti a diversi chilometri dalla costa. Cna Liguria Fita chiede pertanto la gratuità del transito almeno da San Bartolomeo ad Andora per tutti coloro che usano i mezzi per lavorare. Ricordiamo che l’Autostrada è e sarà per diversi mesi l’unica alternativa!”.
L’assessore Paita della Regione Liguria ha parlato l’altro giorno di “sostegno all’economia nazionale e locale provate dalla crisi che stiamo vivendo”; “Cna Liguria ricorda che la medesima crisi dei lavoratori pendolari la vivono a pari livello gli autotrasportatori, per i quali non è stata prevista alcuna agevolazione”.
“E ciò, nonostante le dichiarazioni del Ministro Lupi il quale però non ha ancora convocato le associazioni riunite sotto la sigla nazionale unitaria “Unatras”.
“L’autotrasporto non può più attendere – conclude Lattanzi di CNA Liguria – chiediamo al ministro Lupi di essere concreto e di dimostrare l’autorevolezza dello Stato nei confronti del potere forte e trasversale rappresentato in Italia, da troppo tempo, dalle concessionarie delle reti autostradali”.