Economia

Bombardier, vertice al Ministero. Lazzari (Fiom): “Investire sui nuovi treni è l’unica speranza”

Vado L. Bombardier deve investire sui nuovi prodotti e sui treni di ultima generazione, aggredendo i mercati ferroviari con un nuovo investimento su Vado Ligure per almeno cinque mln di euro. Ma per l’azienda rimane l’incognita delle tendenze del mercato e al momento non ci sono garanzie di interventi nonostante il pressing arrivato anche oggi dal Ministero.

E’ quanto è emerso oggi pomeriggio dall’incontro sulla Bombardier Transportation di Vado Ligure a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza di Giampietro Castano, responsabile dell’Unità Gestione Vertenze del Dicastero, degli assessori regionali Enrico Vesco e Renzo Guccinelli, dell’assessore provinciale Giorgio Sambin, del sindaco di Vado Attilio Caviglia, dell’ad. Luigi Corrardi e dei vertici aziendali, oltre che delle segreterie sindacali di categoria.

Durante l’incontro si è presso atto delle attuali difficoltà della Bombardier dovuti alla crisi economica, possibili licenziamenti non sono all’ordine del giorno ma la scadenza della cassa integrazione per la fine di agosto 2014 non è così lontana e resta forte la preoccupazione tra lavoratori e sindacati.

Al Ministero i sindacati hanno chiesto un tavolo sul rilancio delle politiche industriali del settore ferroviario e della sua filiera, con la stessa Bombardier che dovrà rimanere un punto di eccellenza. Lo stesso Castano ha sottolineato la strategicità del settore per l’Italia.

Infine è emersa la necessità per Bombardier di indirizzarsi verso l’omologazione del treno regionale a trazione distribuita: “Su questo chiederemo un tavolo ad hoc all’azienda sui costi di omologazione di prodotto” afferma Alberto Lazzari della Fiom Cgil.

“O si apre un nuovo capitolo industriale che guardi all’evoluzione del mercato con i treni di nuova generazione o il sito di Vado muore. Per questo chiederemo una nuova convocazione al Ministero in attesa di avere chiarimenti definitivi dall’azienda” conclude Lazzari.