Savona. Un uomo al comando, Ninni Corda, e una truppa pronta a tutto per il suo comandante. Con un sogno che, a guardare la classifica, comincia ad avere connotati sempre più concreti.
Il Mourihno della Prima Divisione compie un’altra incredibile impresa conducendo i suoi ad una vittoria (2 – 1) contro una squadra che, per gli investimenti fatti in estate, aspira a salire in Serie B.
Un’impresa che, in campo, ha il nome di Francesco Virdis bravissimo a finalizzare con cinismo i due penalty che il direttore di gara ha decretato a favore dei biancoblù.
Ninni Corda, in settimana, aveva invocato l’aiuto del pubblico e i tifosi, complice anche la giornata quasi primaverile, non fanno mancare il loro apporto numerico e di calore per una squadra costretta a rinunciare, in avvio, alla cerniera titolare in difesa e a Gentile, perno di centrocampo.
Oltre al lungo degente Gallupo a cui si è aggiunto in settimana Rais, il tecnico savonese rinuncia anche a Quintavalla, Giuliatto e Gentile con Puccio che parte dalla panchina.
La prima azione in attacco è al 4’ per il Venezia di Dal Canto con Bocalon che tira alle stelle dal limite dell’area.
Il Savona controlla e arriva al tiro al 17’ con Marras che mette al centro una palla sulla quale arriva prima Vigorito e evita guai maggiori alla retroguardia veneziana.
I lagunari, quando attaccano fanno male e al 20’ Bocalon si inarca sul corner e di testa mette verso la porta di Aresti ma la palla attraversa tutta l’area piccola senza che Maracchi trovi il tap – in decisivo.
La partita scorre veloce fino alla mezzora con le due squadre che non riescono ad impensierire più di tanto i portieri.
Il Savona, nonostante le assenze, sembra controllare bene gli avanti avversari con Cesarini che fatica a trovare la lucidità per saltare l’uomo avversario.
Al 36’ finalmente si accende Virdis che servito in area, fa perno sul difensore e si gira con un movimento alla Higuain ma sul cross nessun biancoblù riesce a trovare l’inserimento giusto.
In chiusura il Savona orchestra un bel contropiede con Marras che serve al limite dell’area Cesarini, il numero 10 apre per l’accorrente Demartis ma il suo tiro viene contrato da un difensore.
La seconda frazione si apre con una serie di calci piazzati con le due squadre che però non trovano la giusta precisione per sfruttare al meglio le poche occasioni concesse dalle rispettive retroguardie.
Il Savona prova a chiudere i lagunari nella propria metà campo e al 52’ il lavoro paga con Virdis che viene atterrato in area. Il sig. Tardito non ha dubbi e indica il dischetto del rigore.
Lo stesso Virdis si presenta dagli undici metri e beffa Vigorito con un tiro che spiazza l’estremo savonese.
Il Venezia reagisce ma il Savona è bravo a “intruppare” tutte le zone e mister Corda, forte del vantaggio, cambia cercando di dare peso alla squadra: fuori Marras per Puccio e Cesarini per Sarao.
Col passare dei minuti, la sensazione che il pallino del gioco sia definitivamente nelle mani dei biancoblù aumenta con Sarao e Virdis pronti a sacrificarsi con rientri a centrocampo che bloccano le ripartenze degli uomini di Dal Canto.
E la sensazione diventa certezza al 77’ quando bomber Virdis si trasforma in uomo di “lotta e di governo”, recupera una palla per poi farsi trovare pronto sul passaggio filtrante, entra in area, si accentra e viene atterrato.
Nuovo penalty e nuova realizzazione per il capocannoniere dello scorso campionato. Nel finale i lagunari accorciano le distanze ma il tripudio in tribuna con i tifosi che sentono l’aria della grande impresa può esplodere e lo fa al triplice fischio finale.
Il tabellino
Savona – Unione Venezia: 2 – 1
Reti: 53’ e 77’ Virdis (rig), 90’ Pescara
Savona: Aresti, Spirito, Carta, Maccarrone, Marconi, Cattaneo, Demartis, Agazzi, Marras (57’ Puccio), Cesarini (63’ Sarao), Virdis. A disp. Boerchio, La Rosa, Rudi, Grandolfo, Esposito. All: Ninni Corda
Unione Venezia: Vigorito, Campagna, Lancini, Pasini, Di Bari, Giorico, Gallo, Maracchi (84’ Pignat), Bocalon, Calamai (84’ Pescara), Margiotta. A disp. Dossena, Battaglia, Giovannini, Panzieri, Taddei. All: Alessandro Dal Canto.
Arbitro: Tardito di Milano (Gori di Arezzo e Colatriano di Pescara)
Note. Ammoniti: Maccarrone (S), Cattaneo (S); Giorico (V), Bocalon (V), Campagna (V). Angoli: 3 – 4



