Cronaca

Alcol a minori, Bertino (Confcommercio): “Massima attenzione: in caso di dubbi chiediamo la carta d’identità”

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Savona. Quella delle vendita può diventare un’attività pericolosa se non si sta con gli occhi ben aperti e le orecchie tese. Lo sanno bene il titolare del supermercato e il cassiere che, qualche giorno fa, sono stati denunciati dai carabinieri per aver venduto una bottiglia di vodka a due minorenni che poi, nei pressi del campo sportivo di Pietra Ligure, hanno pensato bene di ubriacarsi invece di allenarsi a calcio.

Una voglia di trasgredire piuttosto stupida e molto pericolosa, tant’è che i due – 12 anni appena – sono dovuti ricorrere alle cure mediche per i postumi della sbornia pomeridiana. Un fatto grave, che ha portato i militari dell’Arma a vederci più chiaro e a individuare l’esercizio commerciale in cui i ragazzini hanno acquistato la bevanda alcolica. Il gioco è stato facile e il risultato è stata una denuncia nei confronti di coloro che hanno ceduto la vodka come se nulla fosse ai giovanissimi.

“In questo caso, se a comprare la bottiglia sono stati i due ragazzi la cui età presumo fosse evidente non vi è giustificazione che tenga, e la denuncia mi pare un atto giusto e dovuto – premette il presidente di Confcommercio Vincenzo Bertino – Invitiamo i commercianti ad avere la massima attenzione e a prendere le dovute cautele, anche quando il negozio o il supermercato sono affollati e si rischia di battere scontrini in modo meccanico e magari frettoloso, perché bisogna smaltire presto la fila. Piuttosto chiediamo la carta d’identità”.

“Non dimentichiamoci, però, che quando certi ragazzi vogliono fare una bravata trovano il modo di ‘saltare’ i possibili ostacoli: non sarà certo questo il caso, ma in altre circostanze capita che l’acquisto venga fatto da maggiorenni e che a partecipare all”impresa’ siano poi anche minori, con le relative conseguenze. Ecco, in questo caso non possiamo condannare una categoria che lavora e che non può certo mettersi a fare il vigilante o a perdersi in ‘supposizioni’ che non le competono”.

“Per cui il mio appello è questo: massima attenzione alla vendita di certi prodotti dannosi per la salute, ma non colpevolizziamo un’intera categoria che lavora senza voler nuocere a nessuno. Semmai facciamo caso alla marea di prodotti contraffatti, comprese le bevande alcoliche, che vengono smerciate senza controlli in mezzo alla strada” conclude Bertino.