Albenga. Una banda specializzata in furti notturni a danno di negozi, ristoranti, bar e stabilimenti balneari. E’ quella che, secondo i carabinieri del Nucleo Operativo di Albenga che l’hanno sgominata, da settimane metteva a segno numerosi furti nella città delle Torri e nei comuni limitrofi. In manette, la scorsa notte, sono finiti tre cittadini italiani, Sean Vivaldi, 19 anni, Jawad Catania, di 20, e Matteo Zappia, di 20, tutti residenti tra Albenga e Ceriale. Il trio è stato bloccato dopo un vero e proprio raid compiuto sul lungomare di Borghetto: quattro furti tentati nel giro di uno strettissimo lasso di tempo, di cui solo uno, nel bar “Moneta”, si è concretizzato.
I ladri hanno agito indisturbati, ma non si sono accorti di essere seguiti dai militari del Nucleo Operativo di Albenga, guidati dal Capitano Michele Morelli, che, sotto il coordinamento del sostituto procuratore Daniela Pischetola, già da qualche settimana ne monitoravano i movimenti. Una volta tornati a casa Vivaldi, Catania e Zappia sono stati raggunti dai carabinieri che li hanno arrestati.
I tre, oltre al raid di Borghetto, sono ritenuti gli autori di altre sette spaccate messe a segno dalla fine di agosto ad Albenga: il furto presso la lavanderia “Filo e sapone” del 21 agosto; quello al ristorante cinese “Time wonderful”; il tentato furto all’interno di un negozio di parrucchiera; il furto nel negozio “Coiffeuse Rita”; quello al supermercato “Ok market”; il tentato furto ai bagni Miramare del 28 settembre; il furto ai bagni lido di Ceriale del 01 ottobre. Tutti episodi che avevano sollevato una polemica non da poco sul tema della sicurezza ad Albenga.
Secondo gli investigatori, il modus operandi della banda era sempre lo stesso: mentre due fungevano, da “palo” il più minuto del gruppo forzava un basculante e, proprio grazie alla sua conformazione fisica, riusciva ad intrufolarsi all’interno dell’esercizio pubblico facendo razzia di denaro.
Gli inquirenti descrivono la banda come composta da “giovani che con spavalderia quasi ogni notte sfidavano le forze dell’ordine per procurarsi il denaro con il quale comprare droga o andare a divertirsi”. Le intercettazioni telefoniche hanno lasciato pochi dubbi agli inquirenti sul tipo di delinquenti che si trovavano di fronte: “Certamente non soggetti pericolosi ma un gruppo capace di creare dei danni rilevanti alle infrastrutture dei locali al fine di rubare i fondo cassa”.
Durante una delle perquisizioni domiciliari effettuata la notte dell’arresto sono stati rinvenuti gli spiccioli rubati poco prima al bar “Moneta”. Dopo l’arresto di Soccorso Pasceri (per il tentato furto all’edicola di Ceriale e quello di 4 pc portatili nel Centro Medico di via Medaglie D’Oro) e quello della banda composta da Fabio Martin e due cittadini marocchini (che si erano resi responsabili dei furti sul viale ed in centro storico), con la cattura di ieri sera, gli uomini del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Albenga sono convinti di aver chiuso il cerchio sui responsabili delle spaccate che, nell’ultimo mese, avevano fatto dormire sonni poco tranquilli agli albenganesi.
Gli inquirenti hanno anche deciso di diffondere le foto degli arrestati sperano che qualcuno li riconosca e sia possibile collegarli ad altri episodi analoghi che finora non sono stati denunciati.



