Alassio. Oggi ad Alassio mancavano solo i tornelli e gli steward, poi l’impressione sarebbe potuta sembrare quella di essere a Roma per il derby tra le due squadre della capitale. Lo stadio Ferrando è stato teatro di uno spiegamento di forze dell’ordine a livelli mai visti in provincia di Savona per una partita di calcio non professionistico.
Erano in più di quaranta tra agenti del locale commissariato, carabinieri, agenti della Digos e polizia municipale, oltre al sindaco e al nuovo Questore di Savona, Nicola Santoro, alla sua prima uscita pubblica “sul campo”.
Tutto questo per il derby tra la Baia Alassio e l’Albenga, formazioni che militano in Prima Categoria. Mentre in Serie A si vietano le trasferte ai residenti delle diverse regioni, per quest’occasione la Prefettura ha deciso di vietare l’ingresso allo stadio a tutti tranne ai residenti ad Alassio. Tutti gli altri sono rimasti fuori: anziani residenti a Laigueglia, come alcune ragazzine residenti a Loano.
Il questore, dopo aver incontrato il primo cittadino, Enzo Canepa, ha voluto fare una veloce ispezione allo stadio.
“Siamo molto dispiaciuti del fatto che i tifosi dell’Albenga non possano accedere allo stadio – dichiara Canepa -. Secondo noi la nostra struttura poteva essere in grado di accogliere tranquillamente entrambe le tifoserie visto che è omologato per categorie superiori, esistono barriere divisorie ed ingressi separati per evitare che i tifosi vengano a contatto”.
“Le forze di polizia hanno però deciso diversamente. Non siamo d’accordo ma ci siamo adeguati” conclude il primo cittadino.
