Albenga. Il lavoro delle forze dell’ordine dà i suoi frutti, ma i ladri “ingauni” non si fermano e, questa notte, hanno colpito ancora, ai danni di un esercizio commerciale in via Otto Marzo.
I malviventi hanno preso di mira il negozio di parrucchiere “Rita”, spaccando la piccola finestra del bagno e penetrando all’interno dei locali in cerca di un bottino da portar via. Il colpo, però, è fruttato loro giusto qualche spicciolo. Per il resto, hanno rovistato nei cassetti e tra documenti e scartoffie, senza trovare nulla di loro interesse. E, come al solito, ai commercianti rimangono i danni da pagare. E’ la seconda volta che “Rita” viene preso di mira dai ladri, ma il primo furto risale ad almeno tre anni fa.
“Alcuni clienti che abitano nella zona ci hanno raccontato che un altro allarme dev’essere partito questa notte e che qualcuno avrebbe visto un gruppetto di giovani correre via, ma non sappiamo altro” dice il marito della titolare dell’esercizio commerciale.
Ieri i carabinieri hanno individuato tre ladri (due marocchini e un italiano) responsabili di almeno 4 dei furti messi a segno ad Albenga negli ultimi mesi. Oggi, a seguito dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Fiorenza Giorgi, l’arresto dei tre è stato convalidato: sembra infatti che abbiano ammesso il proprio coinvolgimento in alcuni episodi contestati. Gli extracomunitari, però, avrebbero detto aver svolto un ruolo marginale e, sostanzialmente, di aver fatto da palo al “collega” italiano, che aveva il compito di scassinare porte e finestre.
I due marocchini, qualche notte fa, si erano resi protagonisti di un raid vandalico ai danni di auto e scooter parcheggiati in viale Martiri della Libertà. Processati per direttissima, erano stati poi scarcerati. Questa volta, invece, restano dietro le sbarre, insieme al complice italiano.

