Ponente. Otto patenti ritirate nella notte: la maggior parte dei guidatori fermati, tutti under 30, aveva un tasso alcolemico superiore alla soglia dell’0,8 gr/l, quella che, oltre al ritiro della patente, fa scattare anche il procedimento penale.
Il record della serata spetta ad una neopatentata bresciana fermata alla guida della Smart di proprietà della mamma dell’amica albenganese con cui aveva trascorso la nottata. Erano da poco passate le 5 di questa mattina, quando a Laigueglia la giovane ha prima fatto finta di non notare la paletta dell’agente della polizia stradale che le intimava l’alt e poi, una volta sottoposta al test dell’etilometro, è stata pizzicata con un tasso pari a 1,72 gr/l al primo esame e 1,77 gr/l al secondo.
A nulla sono valse le scuse sue e dell’amica, anche lei alticcia, le promesse di parcheggiare e non toccare la macchina sino all’indomani e le lacrime di disperazione. Per la giovane è scattato il ritiro della patente, mentre il veicolo è “salvo” perchè intestato ad una persona diversa da quella trovata alla guida. Una volta smaltita la sbornia, potrà realizzare meglio che l’uscita di ieri sera le costerà un processo penale, almeno 12 mesi di sospensione della patente e una multa dai 1500 ai 6000 euro.
Più fortunato, se così si può dire, un giovane genovese che ha salvato l’auto per un “soffio” visto che è stato fermato con un tasso alcolemico di 1,49 gr/l (a 1,50 sarebbe scattata il sequestro ai fini di confisca). Un barista 25enne che lavora in un locale alassino è invece stato pizzicato mentre tornava verso casa poco dopo le tre e il responso dell’etilometro è stato anche in questo caso superiore al doppio del consentito: nel suo caso questa è la terza sospensione della patente per guida in stato di ebbrezza. Anche in questa occasione, autista e passeggeri hanno provato a far cambiare idea agli agenti coordinati dal vicequestore Gianfranco Crocco con fantasiose scuse e, alla fine, vista l’intrasigenza degli agenti li hanno anche accusati di voler “rovinare la vita alle persone con questi comportamenti”.
Per tutti niente patente per almeno 6 mesi, una multa da 800 a 3200 euro e la condanna da 6 a 12 mesi.
La palma dei più sfortunati va ad un turista astigiano fermato con un tasso di poco superiore al consentito, 0,53 gr/l, ma che nonostante il secondo tentativo non è rientrato nei valori consentiti, e ad un turista che, diretto a casa nell’albenganese, non si è accorto di fare una inversione a U proprio mentre transitava una pattuglia: fermato, è stato trovato positivo all’alcol test con un tasso superiore al doppio del limite di legge.
Le quattro pattuglie della polizia Stradale di Savona, Albenga e Carcare hanno effettuato posti di blocco a Andora e a Laigueglia (oltre al ritiro delle patenti sono state elevate decine di verbali). Una autovettura è riuscita a dileguarsi dopo aver forzato il posto di blocco ma non abbastanza velocemente per evitare che la targa potesse essere vista dagli agenti: l’azienda torinese proprietaria del veicolo riceverà una sanzione complessiva di oltre 1000 euro e dovrà comunque comunicare i dati del guidatore.
“Si tratta di controlli normali d’estate – dice il comandante Crocco – Siamo presenti sulle strade tutte le sere, non solo nel weekend. Questa è una prassi consolidata che dovrebbe essere nota a tutti gli automobilisti. Il nostro motto è ovviamente ‘se guidi non devi bere’. Questa notte abbiamo impiegato 4 pattuglie impegnate nei controlli dall’una alle 7. L’estate è un periodo di ferie, dunque un periodo ‘caldo’. In questa stagione l’utenza maggiormente sanzionata è quella tra i 20 e 30 anni”.
