Loano. E’ stato archiviato come suicidio o fatalità dovuta ad un malore la morte di Elisa Defendi, 55 anni di Loano, ritrovata cadavere questa mattina in mare davanti al porto di Loano. Il pm della Procura di Savona Danilo Ceccarelli non ha disposto l’autopsia sul corpo della donna, autorizzando fin da subito la rimozione del cadavere, che non presentava alcun segno di collutazione o percosse.
Il decesso sarebbe avvenuto per annegamento: la 55enne non sapeva nuotare. L’ipotesi più probabile resta quella del suicidio, considerato che la donna soffriva da tempo di crisi depressive ed era uscita di casa solo con le chiavi e le sigarette, lasciando a casa portafoglio, cellulare ed altri effetti personali. Dall’analisi delle telecamere installate in porto la donna è stata vista sola, camminare sul pontile, anche se le immagini non hanno potuto riprendere la caduta in mare. Le scarpe sono state ritrovate sul pontile. Non si può escludere che la 55enne, mentre si stava bagnando i piedi, possa aver accusato un malore ed essere caduta in mare., tuttavia gli indizi e gli elementi raccolti da carabinieri e capitaneria di porto farebbe pensare ad un gesto suicida.
Il pm ha già dato il nulla osta per i funerali della donna, che si terranno domenica 4 agosto alle ore 14:30 nella Parrocchia di San Giovanni Battista a Loano.







