Economia

Tirreno Power cita in giudizio Medicina Democratica. Fermiamo il Carbone: “Atto intimidatorio”

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Vado L. “Esprimiamo solidarietà all’associazione Medicina Democratica per l’atto di citazione presentato da Tirreno Power in cui si richiede all’associazione un risarcimento danni per oltre un milione di euro”. Lo afferma in una nota la Rete Savonese Fermiamo il Carbone.

“Medicina Democratica si adopera da anni per un accurato lavoro di accertamento scientifico dei presunti effetti nocivi, per la salute dei cittadini e l’ambiente, in qualche modo correlabili alle emissioni della centrale a Carbone di Vado Ligure. In particolare Medicina Democratica si è occupata anche dell’analisi delle cartelle cliniche di persone che si sono ammalate o che sono decedute, tra quelle esposte all’inquinamento nella zona intorno alla centrale stessa, per verificare la possibilità di correlazione di tali patologie con le emissioni prodotte dalla centrale” prosegue l’associazione.

“Condividiamo – dicono dalla Rete Savonese Fermiamo il Carbone – la sensazione che l’azione di Tirreno Power possa rappresentare un atto intimidatorio teso a fermare questa iniziativa di Medicina Democratica. Riteniamo che tale iniziativa evidentemente preoccupi molto i vertici della centrale perché potrebbe rafforzare le vertenze legali in corso, ma che soprattutto potrebbe dare inizio a risarcimenti significativi di coloro per i quali si potrà eventualmente dimostrare il presunto nesso causale tra malattia e inquinamento, un nesso su cui secondo fonti giornalistiche sta lavorando anche la Procura di Savona”.

“La Rete savonese fermiamo il carbone, così come Medicina Democratica, continuerà senza timori o paura di ritorsioni nella sua denuncia dei danni derivanti dall’utilizzo del carbone per la produzione di energia elettrica, una scelta nociva e sbagliata dato che il carbone è il combustibile fossile più inquinante e pericoloso al mondo” conclude Fermiamo il Carbone.