Cronaca

Stazione imbrattata dai vandali a Laigueglia, il sindaco: “Piano videosorveglianza bloccato dal patto di stabilità”

Laigueglia. Vandali scatenati nelle stazioni di Alassio e Laigueglia, alle porte della stagione balneare. Spiega Franco Maglione, sindaco del Comune laiguegliese: “Sono arrivati i vandali all’inizio dell’estate. Hanno imbrattato le pareti della stazione ferroviaria, sia all’interno che all’esterno della sala d’attesa con gli spray”.

“Abbiamo un progetto di videosorveglianza, purtroppo fermo dalla fine del 2012 a causa del famigerato patto di stabilità – aggiunge – La stazione era uno degli immobili di riferimento per la sorveglianza”.

“L’area proprio ai margini del centro storico deve avere un giusto e decoroso aspetto, quindi anche la stazione. La nostra unica economia è il turismo e dobbiamo quindi curare questi ‘biglietti da visita’ per i nostri ospiti” conclude il primo cittadino.

L’assessore regionale Enrico Vesco ha verificato lo stato di degrado causato dai vandali, insieme con i tecnici di Trenitalia: sono allo studio le soluzioni per il ripristino ed il miglioramento della sicurezza nella stazione ferroviaria. A Laigueglia i danni sarebbero quantificabili in almeno 800 euro.

“Dal 16 maggio al 7 giugno a Laigueglia si sono registrati 4 episodi di vandalismo. Ad Alassio i teppisti sono entrati in azione il 23 maggio e il 13 giugno, poi ancora il primo e il 5 luglio – spiega Bruno Cicerone di Rfi – Si parla solo di due stazioni. Ma noi ci occupiamo di 109 sezione. E’ facile fare i calcoli: basta moltiplicare per capire quante risorse ci vogliono per intervenire”.

“Bisogna agire con un recupero – spiega l’assessore regionale Enrico Vesco, sul posto – La disponibilità da parte di Rfi c’è. Si farà una ritinteggiatura della sala d’attesa, all’interno e all’esterno. Se fossimo un Paese più civile, non ci sarebbe bisogno di telecamere di sicurezza: purtroppo però tutti gli appelli cadono nel vuoto. Vedremo con l’assessore Rossetti come consentire al Comune di allentare il patto di stabilità per trovare un po’ di risorse. Poi però ci vuole anche il concorso delle forze dell’ordine per la vigilanza dell’area. Sarebbe un intervento vano se, dopo aver tinteggiato, ricomparissero questi graffiti”.

“Invito questi ‘artisti’, se così si possono definire, ad indirizzare altrove le loro attenzioni perché qui compiono un danno pubblico che ci obbliga ad intervenire con risorse che potremmo impiegare in modo diverso. E’ una deturpazione e uno sfregio ad una bellissima stazione balneare. All’inizio dell’estate svogliamo questi sopralluoghi nelle località turistiche per fare in modo che Rfi renda più accogliente, nonché decorose, le stazioni” conclude Vesco.