Savona. Dolore, commozione ed incredulità. Oltre settecento persone, questa mattina, si sono ritrovate nella chiesa di San Paolo a Savona per l’ultimo saluto a Nadia Colangelo, deceduta nel tardo pomeriggio di giovedì all’età di 26 anni.
Il calcio e la moto erano le sue passioni, i suoi svaghi. E con gli oggetti dei suoi divertimenti gli amici l’hanno voluta ricordare, posando sulla sua bara la sua maglietta che portava la scherzosa scritta “stupido purtier” e il suo casco, lo stesso che indossava al momento dell’incidente.
Nadia lascia il fidanzato Pasquale, i genitori e cinque fratelli e sorelle. Al suo funerale sono accorsi tantissimi giovani. Tante erano le sue amicizie, grazie al suo carattere espansivo e gioviale.
Tra la folla, gli amici del calcetto, che indossavano le magliette con i nomi dei personaggi del cartone “Holly e Benji”; i colleghi del Trony, che questa mattina hanno ritardato l’apertura per poter presenziare all’estremo saluto; i vertici del Molo 8.44, parco commerciale dove era situata l’attività, che hanno annullato in segno di lutto le iniziative del fine settimana. Presenti anche i dirigenti della Sampor e del Vado F.C., le squadre in cui ha militato nel ruolo di portiere.
Nelle fasi conclusive della cerimonia hanno preso la parola alcuni amici di Nadia, che hanno voluto ricordarla esprimendo le loro sensazioni. All’uscita della bara dalla chiesa silenzio e tanta commozione.
L’incidente che è costato la vita alla giovane savonese è avvenuto a Vado, sulla superstrada, all’incrocio con via Ciocchi. Nadia si stava recando al lavoro al negozio Trony del Molo 8.44, quando avrebbe cercato di superare un furgoncino, finendo poi a terra, forse per un lieve impatto, mentre sopraggiungeva, svoltando alla propria sinistra verso la superstrada, un camion che non è riuscito ad evitarla. Fatale l’impatto, con i soccorritori che non hanno potuto fare nulla per salvarle la vita.
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