Savona. Fuori programma per il Ministro all’ambiente Andrea Orlando durante la sua visita a Savona. Questa mattina infatti, prima del previsto incontro pubblico al Caffè Gavotti, Orlando ha incontrato in Sala Giunta a Palazzo Sisto gli esponenti della Rete “Fermiamo il carbone”. Oggetto della discussione è stata ovviamente la centrale Tirreno Power di Vado Ligure.
Al breve incontro, che non era stato programmato, ma al quale il Ministro non si è sottratto, erano presenti il sindaco Federico Berruti, gli esponenti di Uniti per la Salute, Stefano Milano della libreria Ubik, il presidente dell’Ordine dei medici di Savona Ugo Trucco e il deputato del Movimento 5 Stelle Matteo Mantero.
Il Ministro davanti al fronte del “no al carbone” ha voluto fare alcuni riflessioni più generali: non si è detto né favorevole né contrario al carbone, piuttosto ha ribadito l’esigenza di un piano energetico che tenga conto di tutte le fonti di energia. Ha poi sottolineato come l’esistenza di così tanti comitati del “no” e del “contro” non favorisca lo sviluppo. “Servirebbe più comitati ‘pro’ qualcosa” ha detto il Ministro.
Nello specifico sul discorso della centrale vadese ha prcisato: “Il discorso di Tirreno Power non riguarda quello che faremo in futuro, ma le autorizzazioni che sono state rilasciate sulla base del piano energetico nazionale. Quindi la cosa che si pùò fare in questo momento è verificare se effettivamente nell’autorizzazione sono state rispettate tutte le migliori pratiche e su questo punto mi sono riservato una verifica di merito”.
In rappresentanza della Rete Fermiamo il Carbone ha commentato l’incontro con Orlando l’avvocato savonese Roberto Suffia: “Sono soddisfatto prima di tutto di avere un ministro giovane che ci ha ascoltato. Ho una piccola perplessità sul fatto che ci dice che siamo noi a dover promuovere dei ‘pro’. Questo lo deve fare la politica eventualmente noi andiamo contro quando non siamo d’accordo. Aggiungo un particolare: si deve tenere conto che per ogni uccellino morto per le pale eoliche si spende molto poco, ma per ogni persona che si ammala i costi sociali sono notevolissimi. In questo periodo in cui c’è un problema di spending review sarebbe opportuno che si evitassero costi sociali inutili quali sono quelli delle persone che si ammalano ed hanno patologie gravi”.
Proprio mentre il Ministro stava incontrando gli esponenti della Rete anti carbone da Vado è arrivato un invito ufficiale da Tirreno Power a visitare la centrale. “Tirreno Power ha formulato l’invito al Ministro a visitare l’impianto termoelettrico di Vado Ligure. La Centrale di Vado Ligure – si legge nella nota dell’azienda – gestita dal 2003 da Tirreno Power e che è al centro di importanti progetti che prevedono significativi miglioramenti ambientali, occupa più di 450 persone tra personale diretto ed indiretto con un indotto di circa 90 milioni di euro ed è un impianto certificato ISO ed EMAS e rispettoso delle normative nazionali e comunitarie. La società è fiduciosa che il Ministro vorrà mostrare sensibilità e attenzione per una realtà economico e industriale di primaria importanza per l’economia non solo regionale”.



