Alassio. Opposizione alassina all’attacco delle modifiche al Puc e delle scelte per ciò che concerne la Commissione Edilizia. In particolare Piera Olivieri, consigliere di “Progetto Alassio”, parla della modifica del Puc per “riportare il tutto alla famigerata delibera consiliare del 2003 che tanti danni ha già provocato alla città e, quindi, prevedere parcheggi ed autorimesse pubbliche e private ‘nelle zone verdi’” cone si legge nero su bianco in una nota.
Continua Olivieri: “La giustificazione per tale scelta la troviamo in tre scarne righe: ‘il fine di tale aggiornamento è quello di proseguire nell’obiettivo, già a suo tempo individuato di ridurre la presenza di autoveicoli lungo le pubbliche vie, così da favorire lo scorrimento del traffico’ e nonostante le incalzanti domande di tutta l’opposizione che, non dimentichiamolo, rappresenta oltre il 60% dell’elettorato alassino, non è stato possibile scalfire il muro di gomma che la maggioranza ha eretto intorno a sé”.
“Ma la città e i cittadini hanno diritto di sapere quali sono i progetti dell’amministrazione su argomenti così importanti: la norma servirà per far ripartire il parcheggio di Piazza Stalla, i box sotto Il tennis e altre nodose situazioni – incalza il consigliere di opposizione – Quali effetti dobbiamo temere dalla causa di questo ritorno a uno status quo ante? I luoghi simbolo di Alassio, esaltati nella loro bellezza dagli inglesi che un tempo vivevano qui, non possono essere cancellati. Quali interessi ci sono? Quanto incassa il Comune da questa operazione? Quanti box invenduti ci sono sul mercato? Quali interessi vogliono usurpare il posto del nostro patrimonio universale, il posto di alberi, di aria, di salute, di verde rigoglioso che nessuno ci darà indietro”.
“Permettere la costruzione di nuovi box nelle aree verdi di certo, allo stato attuale, non è un problema urgente. Importante sarebbe far arrivare nuovi flussi turistici e non creare nuovi parcheggi. Oggi, purtroppo, si trova parcheggio in pieno centro. Il PUC ormai è obsoleto e deve essere rivisto, va studiato ed approvato un piano del traffico, non si può pensare di creare parcheggi sotto il tennis e nel contempo prevedere un parcheggio pluripiano in Piazza Paccini. In scelte così importanti per la città ed il suo futuro c’è necessità di partecipazione e condivisione con la minoranza, con le associazioni e più in generale con tutti i cittadini . E’ ora di finirla con le varianti ‘ad personam'” conclude Olivieri.