Finale/Loano. Multa di mille euro da parte della polizia municipale finalese con la rimozione dei cartelli sulle vendite promozionali. E’ costata cara ad un nuovo negozio di abbigliamento la strategia “low cost” in vigore da alcuni giorni con tanto di indicazioni per sconti fino al 60%. La legge vieta le promozioni 45 giorni prima dell’inizio dei saldi, ma non tutti rispettano le regole, tanto da far imbestialire gli altri commercianti. E’ quanto successo a Finale Ligure, con molti esercenti che hanno accusato il negozio di “concorrenza sleale” e si sono rivolti con diverse segnalazioni ai vigili e poi direttamente al Comune, con il caso trattato anche nel corso della giunta comunale proprio per la forte presa di posizione dei commercianti finalesi: “C’è chi fa il furbetto, attirando così più clienti…” dicono.
Il negozio in questione ha rimosso i cartelli così come a seguito dei controlli dei vigili urbani altri negozi si sono “attrezzati”, in attesa del via ufficiale ai saldi estivi. Tuttavia il medesimo problema si sta verificando a Loano, dove la stessa catena ha aperto un altro negozio di abbigliamento in centro, promuovendo vendite scontate sempre fino al 60%, con conseguente ira degli altri commercianti, che, come a Finale, hanno chiesto l’intervento dei vigili e del Comune.