Savona. Si è avvalso della facoltà di non rispondere Fulvio Battù, il carabiniere che, sabato scorso, a bordo del suo scooter sprovvisto di assicurazione, ubriaco, e poi ritrovato con tracce di cocaina nel sangue, ha investito e ucciso un anziano, Nicolino Squillaci, che attraversava la strada in via Boselli, a Savona.
Il militare, assistito dall’avvocato Claudia Olivieri, non ha aperto bocca davanti alle domande che gli sono state poste dal pm Cristiana Buttiglione, alla presenza del comandante della polizia municipale di Savona, Igor Aloi, e al tenente Alberto Azara della Compagnia dei Carabinieri di Savona, dove Battù prestava servizio come carabiniere di quartiere. Poi è uscito dalla procura visibilmente provato, con le lacrime agli occhi, e, anche qui, senza dire una parola.
L’uomo è accusato di omicidio colposo, guida in stato di ubriachezza e sotto gli effetti della droga, ed è sotto procedimento disciplinare da parte dell’Arma.
Battù era dunque in stato alterato quando, a bordo della sua Aprilia Leonardo – che è risultata priva di assicurazione – ha travolto il 78enne che stava attraversando la strada lontano dalle strisce pedonali. Un impatto violento che, dopo 5 ore di cure da parte dei soccorritori, ha portato il pensionato alla morte.
Il carabiniere ha poi rifiutato di sottoporsi all’alcoltest, ed è stato calmato con l’arrivo di alcuni colleghi che lo hanno portato in ospedale, tra le proteste di molti testimoni che temevano un presunto trattamento di favore. Qui l’uomo avrebbe ancora dato in escandescenza e, dai successivi esami del sangue, è risultato essere ubriaco e positivo alla cocaina. Quest’ultimo aspetto ha sorpreso i colleghi del carabiniere, abituale donatore di sangue.