Cronaca

Savona, furto di borsetta ad esponente dell’Idv: patteggiano due tunisini

Savona Tribunale

Savona. Si è finalmente concluso senza intoppi il processo che vedeva a giudizio i due tunisini arrestati il 23 maggio scorso per un furto di borsetta. Il procedimento era stato rinviato una prima volta perché gli imputati si erano rifiutati di essere difesi da due avvocati di sesso femminile. Un problema che è stato risolto con la nomina di due legali del sesso forte alla presenza dei quali stamattina è stato definito il patteggiamento.

Per Arbi Sassi, 28 anni, la pena patteggiata è stata un anno e 400 euro di multa con la sospensione condizionale della pena, mentre per il secondo, Salim Maraki, di 31, è stata di un anno e quattro mesi e 500 euro di multa senza sospensione. I due dovevano rispondere dell’accusa di aver rubato la borsetta di una cliente di una tabaccheria di corso Italia a Savona. Vittima del furto tra l’altro era un volto noto della politica savonese, ovvero l’esponente dell’Italia dei Valori di Savona Vicenzina Ascanio.

Nella borsetta rubata, oltre che del denaro (500 euro in contanti), c’erano anche le chiavi della sede dell’Idv savonese. I due tunisini erano riusciti ad arraffarla entrando nel negozio con una scusa: avevano detto di aver bisogno di schede telefoniche e, una volta entrati, notata la borsa appoggiata sul bancone l’avevano presa ed erano fuggiti. Una fuga che non era durata molto: uno dei due era stato raggiunto poco dopo in via Verzellino e portato in Questura, mentre il secondo nella tarda serata era stato bloccato dentro un locale di via Gramsci. Proprio a quest’ultimo gli agenti avevano trovato nelle tasche degli orecchini rubati a Vicenzina Ascanio.