
Pietra L. Una ordinanza di sgombero firmata dal sindaco Luigi De Vincenzi lo scorso 16 maggio e non ancora eseguita. Una occupazione abusiva di un magazzino, non ad uso abitativo, che prosegue senza che la famiglia proprietaria dei locali possa intervenire, anzi ritrovandosi “vicini” proprio coloro che gli hanno occupato un loro spazio, considerato che i proprietari e loro famiglie vivono tutti in appartamenti dello stesso stabile, in via Piave a Pietra Ligure.
Tutto è iniziato nel novembre scorso con la richiesta all’anziana madre proprietaria da parte di una donna che diceva di essersi appena separata di voler affittare un locale per sé e la propria figlia, anche per portare via qualche mobile dalla sua ex casa. Il magazzino, che in realtà era stato restaurato come una vera e propria taverna, è diventato ben presto alloggio fisso per la donna e la figlia, tanto che dopo qualche tempo si sono trasferiti anche il marito e la seconda figlia, “senza la minima intenzione di sloggiare…Uno dei nostri luoghi di famiglia è diventata la loro casa…E tutto a sbaffo…” dice una delle proprietarie dello stabile, Barbara Ferraro.
Naturalmente la situazione è sfociata ben presto i liti e ci sono state varie denunce da parte della famiglia proprietaria, che si è ritrovata con degli “scomodi sconosciuti in casa”. Il 14 giugno prima udienza in Tribunale ad Albenga per la richiesta di sfratto. “Speriamo almeno in un intervento dei giudici” aggiunge Barbara Ferraro: “I vigili dovevano arrivare il 26 maggio scorso ma stiamo ancora aspettando…Non è possibile vivere in una situazione del genere, con una famiglia abusiva nel nostro stabile che continua ad insultarci e addirittura sbeffeggiarci, con numerosi episodi sgradevoli e con numerose chiamate ai carabinieri. Siamo esasperati…”.