
Pietra L. Giovanna De Palma non ricorda. O almeno: ricorda solo parzialmente. La donna picchiata dal compagno, Manuel Garofalo, e poi precipitata giù dal balcone del condominio di via Prigliani, a Loano, ha ben in mente l’aggressione da parte del suo convivente, ma non ha saputo riferire se sia stato lui a spingerla o se si sia trattato di un gesto disperato o, ancora, di una semplice caduta.
La donna, uscita finalmente dal coma, è stata ascoltata dal sostituto procuratore Daniela Pischetola per una ricostruzione precisa dei fatti. “Abbiamo litigato, mi ha picchiato, ma non ricordo se mi ha spinto giù dal balcone”, ha detto la trentanovenne di Diano Marina agli investigatori arrivati all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure in cui è ricoverata.
Questo potrebbe scagionare Garofalo, su cui pende l’accusa di tentato omicidio. Ora la speranza è che la perdita di memoria di De Palma sia solo temporanea e sia dovuta allo shock della caduta. Il confronto è comunque durato pochi minuti, al termine dei quali la trentanovenne ha firmato il verbale d’interrogatorio.
Intanto ha lasciato il reparto Rianimazione del nosocomio pietrese per essere trasferita nel padiglione chirurgico.