Savona. Nei giorni scorsi Paolo Forzano, presidente del Comitato Casello Albamare, ha mosso alcune critiche nei confronti dell’assessore regionale Raffaella Paita, in merito allo studio assegnato dall’assessore Paita ad Infrastrutture Liguria di progettare una uscita autostradale per sole ambulanze e monodirezionale.
Livio di Tullio, assessore all’urbanistica del Comune di Savona, è intervenuto precisando “che la verifica della possibilità di uscita delle ambulanze provenienti da ponente per raggiungere il San Paolo è una proposta della nostra amministrazione comunale”.
“Si prefigge l’obiettivo – ha proseguito Di Tullio -, in un’ottica di integrazione tra i due ospedali di Cairo e Savona, di rendere più rapido il raggiungimento dell’ospedale San Paolo evitando l’attraversamento cittadino dal casello autostradale di Legino. Riteniamo che l’investimento possa essere minimo, di rapida e facile realizzazione ma con una rilevante ed immediata utilità sociale”.
“L’assessore Paita ha voluto inserire questa nostra proposta nelle progettazioni promosse da Regione Liguria a conferma della grande attenzione che ha verso i problemi infrastrutturali della nostra Provincia e di questo la ringraziamo – ha concluso Di Tullio -. Non credo che questo significhi un giudizio su altre proposte”.
Prontamente giungono le nuove osservazioni di Paolo Forzano. “Sinceramente – afferma -, progettare l’uscita per le ambulanze, peraltro monodirezionale, dà una risposta molto parziale ai bisogni sanitari. Non è usufruibile dagli accompagnatori. Non può servire le ambulanze del levante”.
“Che dire poi di coloro che, ad esempio, sono in cura ad oncologia e devono andare diverse volte alla settimana al San Paolo – prosegue -. Non parliamo del fatto che la ristrutturazione dei presidi sanitari ha colpito anche altri ospedali, quali quello di Savona. Pertanto sono maggiormente necessari trasferimenti sia con Santa Corona, che con Albenga, che con Genova”.
“In aggiunta questa uscita sarebbe localizzata proprio dove è stato progettato il casello Albamare con tutte le direzioni: a mio avviso sarebbe solo una perdita di denaro, con poco riscontro pratico – sottolinea Forzano -. Un esempio c’è già stato a Voltri: fatto e chiuso molto rapidamente”.
“Mi pare che sia necessaria una valutazione un po’ più approfondita sul casello Albamare, e su tutti i benefici che poterebbe alla città di Savona: per il centro di Savona Albamare ‘serve’, e ‘serve’ anche per il traffico a levante di Savona, ma anche a ponente – dice -. Con Albamare si può togliere una buona parte di traffico dal ponente, da Legino a Stalingrado a Tardy&Benech al Priamar, e quindi ripensare questa zona con un traffico ‘diverso’ da quello attuale”.
“E poi con la connessione sottoporto si aggiunge un beneficio in più: si instrada correttamente il traffico del porto, e si ‘toglie’ una bella fetta di traffico dalla ‘torretta’ – rimarca Forzano -. Un altro modo di pensare il rimanente traffico in città. E’ vero che il traffico del porto è modesto, ma è concentrato nelle ore della prima mattina, in cui i camion escono in gruppo”.
“Il traffico Costa – prosegue – è un traffico spesso paralizzante e non può essere trascuato. La città dovrà pur dare una soluzione, che non sia quella di instradare il traffico del porto attraverso corso Colombo/Viglienzoni/Ricci ed Aurelia bis! Io sono convinto che ci voglia un momento di riflessione e pensare un po’ la Savona di domani libera da buona parte del traffico, instradandolo opportunamente”.
“Burlando e Berruti nel 2008 hanno preso posizioni molto favorevoli – aggiunge Forzano -. Poi l’idea di supportare Albamare s’è un po’ affievolita. Ma in questi mesi passati molti nuovi comuni della Valbormida hanno ritenuto che Albamare sia la soluzione giusta per loro. E’ chiaro che il comune di Savona è quello che ha più responsabilità in materia, ma è anche chiaro che a Savona guardano con attesa tutti questi comuni del circondario, e sono 21, che ritengono Albamare fondamentale per migliorare le loro connessioni con la città capoluogo”.
“Concluderei, vista l’occasione, di chiedere a te, ed a tutti i destinatari di questa mail, di considerare Albamare come una grande opportunità, di valutarla attentamente. Sarebbe quindi estremamente utile fare una riunione di consiglio per valutare Albamare: maggioranza e minoranza, visto che che una opera di grande rilievo. Io sono disponibile – conclude -, sono a vostra disposizione”.