Cairo M. Un’altra notte di ricerche senza esito, la frustrazione per un risultato che non arriva, e la speranza dell’invio di rinforzi in grado di dare una mano a setacciare palmo a palmo i boschi cairesi alla ricerca di Giovanni Solari, il 69enne disperso da domenica sera nella valle.
Al campo base che ha sede in località Porri, a Dego, dove il cellulare dell’uomo ha dato qualche segnale prima di spegnersi del tutto, si spera nell’arrivo di 150 allievi della scuola penitenziaria di Cairo, ma vi sarebbero problemi di autorizzazione da parte del Ministero di Grazia e Giustizia che non avrebbe ancora dato il via libera. E’ per questo che le squadre di vigili del fuoco, volontari, protezione civile, Nucleo Cinofilo Associazione Nazionale Carabinieri Liguria (sottonucleo di Finale Ligure, Savona, Albenga) non sono partite alle 7,30 come previsto, ma hanno atteso qualche tempo per verificare la possibilità dell’arrivo di questi preziosi rinforzi.
Preziosi perché il tempo passa e di Giovanni non vi è traccia. Una parte delle ricerche sarà indirizzata dal luogo dell’ultimo avvistamento – pare che domenica sera l’uomo sia stato notato in località Rabellino, dove è stata organizzata la “Fiascolata”, sulle alture di Dego – verso zona Pian Lazzo dove è stata ritrovata la sua Panda; un’altra parte di volontari setaccerà la zona opposta.
C’è grande apprensione, anche perché Giovanni ha qualche problema di memoria. Tuttavia, le sue buone condizioni fisiche, la sua conoscenza dei boschi e il fatto che le temperature notturne di questo periodo sono più che affrontabili, farebbero ben sperare.





