Finale L. “Salviamo l’hangar Piaggio”. Così il Comitato Salvaguardia del Finalese e Legambiente lanciano la loro proposta sul progetto di trasformazione delle aree Piaggio a Finale Ligure. “Per il concorso di idee bandito dal Comune proponiamo di destinare parte dei grandi locali dell’hangar, opportunamente adattati, a sede della biblioteca-mediateca finalese e dell’archivio comunale, importanti presidi di cultura e memoria attualmente compressi in spazi asfittici e strutturalmente inadeguati. Ma non solo: proponiamo la realizzazione di un polo museale/centro di documentazione sulla storia dell’industria aeronautica, dotato di contenuti multimediali oltre che espositivi, in grado di attivare un virtuoso circuito culturale, puntando sul turismo scolastico, delle famiglie e dei numerosi cultori di storia e tecnologia aeronautica, con conseguenti ricadute positive anche dal punto di vista economico”.
“Questa elegante struttura fu costruita durante la Prima guerra mondiale per il montaggio su licenza di alcuni velivoli militari e rappresenta un significativo esempio di archeologia industriale, una tessera non trascurabile della memoria dell’industrializzazione nazionale, ancor prima che finalese. Nell’ambito di un’operazione immobiliare tanto complessa e articolata, l’hangar deve essere conservato tutto intero, senza le previste mutilazioni, sottratto a destinazioni speculative per essere restituito alla comunità finalese come contenitore culturale, simbolo di una nuova idea di sviluppo sociale ed economico”.
“Nel mondo contemporaneo post-industriale l’investimento sul territorio più redditizio può ancora esser considerato la creazione di una fabbrica: una fabbrica della cultura…” concludono ambientalisti e Comitato, che hanno deciso di indire, nei prossimi giorni, una raccolta di firme, via web, per chiedere che, nell’ambito del progetto di trasformazione delle aree Piaggio, l’hangar non venga parzialmente demolito, ma sia mantenuto nella sua interezza e destinato all’uso pubblico, sottratto a destinazioni speculative.
Le firme raccolte verranno trasmesse alla Piaggio, all’amministrazione comunale, alla regione ed alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Genova.