Cronaca

Morte di Paolo Ponzo: l’inchiesta della Procura continua, si attende sempre l’esito dell’autopsia

Paolo Ponzo

Savona. Non è ancora chiusa l’inchiesta della Procura di Savona sulla tragica morte di Paolo Ponzo, ex calciatore e responsabile del settore giovanile del Savona, stroncato da un malore mentre partecipava al trail “Maremontana” Loano-Toirano del 24 marzo scorso. Il sostituto procuratore Chiara Maria Paolucci ha aperto un fasicolo, contro ignoti, per omicidio colposo.

Finora, con la collabotazione dei carabinieri di Borghetto, sono stati svolti accurati accertamenti sull’organizzazione della gara e sulla macchina dei soccorsi che quel giorno si attivò per salvare Ponzo. I militari nelle scorse settimane hanno ascoltato, in qualità di persone informate sui fatti, partecipanti ed organizzatori che hanno ricostruito quanto successe in quelle drammatiche ore. Per chiudere il cerchio sull’indagine si attende ora il responso dell’autopsia eseguita dal medico legale Benedetta Astengo (la famiglia Ponzo ha nominato come perito di parte il collega Marco Salvi) che a sua volta attende gli esiti dell’esame istologico sui tessuti cardiaci dell’ex atleta. Infine dovranno essere valutate le previsioni meteo che erano a disposizione degli organizzatori: era prevedibile un così repentino peggioramento del tempo oppure no? Un elemento che potrebbe fare differenza visto che, fino a 30 minuti prima del malore di Ponzo, l’elicottero aveva potuto volare per soccorrere alcuni partecipanti in difficoltà.

Non ha dubbi invece l’avvocato Amedeo Caratti, che assiste la parte civile (la vedova e dei tre figli di Paolo Ponzo): “A prescindere da quello che accerterà l’inchiesta, io sulla tragedia di Paolo Ponzo ho una convinzione forte: che quella gara, nelle condizioni in cui si è svolta tra bufere di vento e di neve con temperature proibitiva, poteva e doveva essere interrotta. Fin dal mattino. Quando si è visto che molti dei partecipanti erano in seria difficoltà per il freddo e le condizioni meteo proibitive, bisognava fermarsi e mettere in sicurezza i partecipanti”.