Terremoto di Haiti, il Comune di Andora donò 5 mila euro: ecco i risultati degli aiuti ad Action Aid

Haiti

Andora. Nel 2010, nei giorni immediati al terribile terremoto che aveva devastato Haiti, il Comune di Andora, rispose all’appello dell’Anci e di ActionAid per una raccolta di fondi che permettesse di agire nell’emergenza, ma anche di mettere le basi per interventi di lungo respiro.

A due anni di distanza, viene presentato il bilancio di quell’operazione che ha permesso di attuare molti progetti importanti e che proseguirà nei prossimi anni: l’adozione a distanza di ben 189 bambini residenti nella zona di Juanaria, a cui assicurare sostegno all’attività scolastica ed attività ricreative, ma anche azioni a favore dell’intera collettività come la messa in sicurezza delle fonti d’acqua e la costruzioni di pozzi, lo sviluppo di produzioni agricole locali, creando anche opportunità di lavoro per gruppi di donne.

Il comune di Andora partecipò alla raccolta fondi con 5000 euro. I primi interventi sono stati mirati alla messa in sicurezza delle fonti d’acqua, alla costruzioni di pozzi e sistemi di irrigazione per migliorare i raccolti agricoli della famiglie. Oggi Action Aid consegna al Comune anche le foto dei bambini che sono stati adottati a distanza.

“Intorno all’adozione di un bambino non c’è solo la cura del singolo sia dal punto di vista sanitario che per quel che riguarda l’ istruzione e cibo, ma anche progetti mirati alla comunità di cui fa parte – spiega il sindaco Franco Floris – i soldi donati nel 2010 hanno prima di tutto salvato la zona dalle epidemie di colera, salvaguardando pozzi e fonti d’acqua, ma anche creato le basi per una sussistenza minima con la creazione di orti giardino per le sviluppo delle attività agricole dal villaggio e della singola famiglia. Un progetto che non si esaurisce in un anno, ma andrà avanti per dieci anni”.

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