
Vado L. “Ieri è stato ufficializzato il ricorso al TAR del Lazio, da parte dei Comuni di Vado e Quiliano, contro l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) rilasciata alla centrale di Tirreno Power, un ricorso che potrebbe delineare uno scenario nefasto per il sito industriale vadese e per tutto il territorio provinciale”: lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza.
“Purtroppo la situazione, grave e preoccupante visto che si tratta di mettere a rischio l’operazione di ammodernamento degli impianti di una centrale motore economico di un’area a rischio implosione occupazionale, è frutto della politica dei comitati e dell’autodeterminazione – continua Vaccarezza – Siamo senza dubbio lontanissimi dal concetto di democrazia partecipativa”.
“Ho condiviso la linea ‘dei passi uno alla volta’ dei Comuni di Vado e Quiliano ovvero prima l’AIA e poi l’ampliamento ma adesso che la certificazione è stata rilasciata non si può sostenere che non vada più bene il risultato ottenuto. Tutto questo denota quindi che durante l’ipotetica condivisione aleggiasse sempre e comunque, in realtà, un no a prescindere. Un atteggiamento rivelatore di amministrazioni che sembrerebbero non essere del tutto autonome nell’esprimere decisioni che vanno ad incidere sui loro territori ma tenute in ostaggio dalla politica della piazza che più è disinformata tanto più è determinata” dice il numero uno di Palazzo Nervi.
“In democrazia nel momento in cui si va ad elezioni e si eleggono i rappresentanti solitamente non si mette in discussione l’esito affermando che proprio chi è stato eletto non sia idoneo a governare. Se ciò accadesse l’unica domanda lecita sarebbe soltanto: ma allora perchè votare? E allora perché continuare ad andare dietro a comitati ed assemblee? La politica deve avere il coraggio di prendere decisioni e, a maggior ragione, deve dare risposte ai problemi senza creare pretestuosi ostacoli. Io non sono per il sì nè per il no preconcetto ma quando si parla di sviluppo sono e sarò sempre per il sì a condizione che” sostiene Vaccarezza.
“Probabilmente l’atteggiamento del partito democratico durante la campagna per le regionali ha mandato messaggi fuorvianti che hanno di fatto preso in giro la gente. Il loro continuo ritornello no all’ampliamento, no al terzo gruppo ha generato l’attuale vicenda, sconcertante e al contempo paradossale, provocando un danno enorme all’intera comunità savonese, l’unica che pagherà un prezzo altissimo per questo genere di politiche esclusivamente propagandistiche” conclude Vaccarezza.