
Andora. “Neppure un mio intervento in punta di diritto amministrativo in consiglio comunale è riuscito a convincere il sindaco, nella sua funzione di presidente del consiglio comunale, a ristabilire l’ordine all’interno del parlamentino cittadino. Sì, perché a norma di statuto e di regolamenti solo la libera volontà di un consigliere comunale può determinare il suo passaggio da un gruppo consiliare ad un altro, dalla maggioranza all’opposizione. E invece capita che, all’inizio del consiglio comunale ti ritrovi rimosso dai banchi della maggioranza per essere relegato in fondo ai consiglieri di minoranza”: così in una nota il consigliere andorese Paolo Rossi commenta i fatti accaduti durante l’infuocata riunione svoltasi ieri sera a Palazzo Tagliaferro.
“Capita inoltre che il sindaco-presidente, con la sua ormai proverbiale arroganza, pretenda di sostituire di imperio, complice il segretario comunale garante della legittimità degli atti, la sua volontà con la mia autodeterminazione da consigliere democraticamente eletto e – cosa ancora più grottesca, di fronte al inerzia dei dirigenti comunali che traducono il diktat in fonte del diritto costituzionale dell’ente – viene modificato il sito internet del Comune di Andora inserendo il mio nome tra i consiglieri di minoranza. Quasi a sembrare che la mia elezione sia avvenuta nella lista dell’allora candidato sindaco dell’attuale opposizione. Tutto questo potrebbe sembrare, se non fossimo in Italia nel 2013, garantiti come siamo dalla Costituzione italiana, dalle leggi e dai regolamenti, un’azione potenzialmente eversiva delle istituzioni democratiche cittadine” sostiene Rossi.
“Nel Consiglio comunale svolto ieri sera e che sarà trasmesso questa sera su Imperia Tv – prosegue il battagliero consigliere comunale – i cittadini assisteranno al triste livello di caduta del sindaco, ascoltando le parole del Presidente del Consiglio Comunale Floris che definisce ‘buffonata’ il mio richiamo al rispetto dello statuto comunale a garanzia dell’osservanza degli elettori di Andora. Invece niet. Per Franco Floris chi, all’interno della maggioranza, non condivide tutte le scelte diventa un consigliere di minoranza”.
“Se poi, per Floris, giocare nel mondo del calcio locale arrivando talvolta con qualche minuto di ritardo alle riunioni di maggioranza è sinonimo di cattiva politica, quando invece l’intera città durante la mia delega ha conosciuto il mio grande impegno e passione nell’amministrare il settore dello sport, posso solo rispondere che faccio attività sportiva per essere sempre bene allenato a dare un calcio anche all’arroganza e all’ignoranza” dice Rossi.
“Sono convinto sempre di più che gli andoresi possano serenamente giudicare questa situazione compreso il silenzio di troppi consiglieri comunali, che chiacchierano bene nei bar ma che di fronte all’opportunità di prendere una posizione pubblica in consiglio comunale scelgono, come sempre, il silenzio, per non smentire il loro ruolo di veri gregari della politica che vanno a ruota del sindaco. Complimenti!” conclude il consigliere.