Regione. Gli esiti e le dichiarazioni dell’incontro che si è svolto ieri mattina presso la sala consiliare del comune di Vado Ligure con i vertici di Tirreno Power hanno tenuto banco oggi in Consiglio regionale. In particolare l’assessore regionale all’ambiente Renata Briano e la direttrice del settore Gabriella Minervini hanno precisato alcune delle dichiarazioni fatte dai due sindaci: “Prima di tutto vogliamo precisare che la Regione ha sempre tenuto un ruolo super partes per garantire tutti i cittadini e che mai ha nascosto documenti alle amministrazioni interessate dall’iter autorizzativo” afferma l’assessore regionale.
Il sindaco di Vado Attilio Caviglia aveva chiesto all’ingegner Gosio, numero uno di Tirreno Power, la possibilità di ricevere dall’azienda l’indagine epidemiologica consegnata alla Regione perché gli uffici regionali, nonostante sia stata più volte richiesta dai sindaci, non l’avrebbe mai fornita: “Smentisco nella maniera più assoluta – spiegano in regione-, abbiamo inviato due volte l’indagine, una volta in maniera formale e una seconda informalmente. Ieri quando ho saputo di queste critiche ho immediatamente telefonato al sindaco e mi ha risposto che non lo sapeva…”.
Uno dei temi più caldi su cui si è discusso ieri, proprio su domanda dei due primi cittadini, è stata la questione dell’osservatorio ambientale che dovrà essere finanziato dall’azienda e che sarà presieduto dalla Minervini. Il sindaco Caviglia aveva richiesto lumi sul pagamento alla Regione, fondamentale per la costituzione dell’osservatorio, al quale sederanno oltre a Regione, Provincia e Comuni anche Arpal, Istituto Superiore della Salute e Ministero dell’ambiente.
“Mi sembra molto strano che i comuni non siano a conoscenza del fatto che Tirreno Power ha bonificato i 500 mila euro previsti già lo scorso anno, anche perché parte di quei soldi è stata girata dalla Regione proprio alle due amministrazioni comunali che li utilizzeranno per retribuire i propri tecnici nominati per l’osservatorio stesso” afferma la Minervini.
“In ogni caso la prima riunione del comitato è già stata calendarizzata e i comuni hanno ricevuto la comunicazione da giorni” aggiunge la Minervini.
L’assessore Renata Briano ha poi voluto precisare inoltre che: “L’Aia non può essere disattesa dall’azienda, il fatto che ci sia stato ricorso non intacca la validità e tantomeno esonera Tirreno Power dal rispetto di tutto quello che è previsto sin dal giorno della sua pubblicazione in gazzetta ufficiale. Per quanto riguarda la copertura del carbonile dovrà essere conclusa entro tre anni, e a quanto ci risulta l’azienda sta per presentare il progetto (dal costo di oltre 80 mlm di euro n.d.r.) al ministero, che dovrà approvarlo prima che il cantiere possa aprire”.





