
Savona. Resta aperta contro ignoti l’inchiesta sulla morte di Paolo Ponzo, l’ex calciatore stroncato da un malore mentre partecipava al trail “Maremontana” domenica scorso. Nell’indagine per omicidio colposo per ora non compare infatti nessun nome, ma gli accertamenti del sostituto procuratore Chiara Maria Paolucci procedono a ritmo serrato. In attesa dei risultati dell’esame autoptico (eseguito martedì pomeriggio dal medico legale Benedicta Astengo) il pm ha iniziato, con l’aiuto dei carabinieri di Borghetto, una serie di verifiche per ricostruire tutto quello che è accaduto in quel tragico pomeriggio.
Orari, soccorsi e gestione della gara da parte degli organizzatori sono i punti sui quali l’indagine della Procura vuole fare luce. In particolare il pm Paolucci vuole ricostruire con precisione i movimenti delle squadre di soccorso dal momento in cui è scattato l’allarme, alle 15,30, a quello in cui Ponzo è arrivato al Santa Corona, intorno alle 20,30: cinque interminabili ore (forse troppe?) per raggiungere l’ospedale. Toccherà agli investigatori capire se i soccorsi sono arrivati nella maniera più rapida possibile, tenendo conto anche delle avverse condizioni meteo, o se qualcosa è andato storto. La Procura vuole inoltre capire se ci possa essere stato qualche errore di valutazione da parte degli organizzatori della gara al momento di prendere la decisione di non annullarla.
Saranno poi gli esiti degli esami istologici sul tessuto cardiaco di Paolo Ponzo a chiarire con precisione l’esatta causa del decesso. Un elemento che potrà aiutare a capire se, in qualche modo, quella del calciatore era una tragedia inevitabile oppure no.