Cronaca

Imparare a difendersi dalle truffe: i carabinieri di Alassio fanno lezione ai cittadini

sighinolfi all'alberghiero alassio

Alassio. Insegnare ai cittadini, soprattutto quelli più anziani, come difendersi dalle truffe. E’ questo l’obiettivo di una serie di iniziative, in particolar modo incontri pubblici, ma anche volantini e presentazioni, che l’Arma dei carabinieri di Alassio ha attivato nelle ultime settimane.

“In questo periodo di crisi generalizzata – spiega il Maggiore Samuele Sighinolfi -, l’aumento a livello nazionale delle truffe a danno di anziani, ha accresciuto la percezione di insicurezza nella popolazione. L’Arma dei Carabinieri, pur perseguendo efficacemente questo reato che colpisce i più deboli, ha intensificato l’attività di prevenzione decidendo di puntare in sulla sensibilizzazione delle categorie più a rischio. La Liguria in particolare è una regione che ben si presta a questo tipo di truffe avendo una numerosa popolazione anziana”.

“Per questo motivo sono stati pianificati incontri con gli anziani e non solo, presso tutti i Comuni della giurisdizione, in alcuni dei quali come Alassio e Villanova d’Albenga già effettuati con un notevole partecipazione e successo. Altri incontri avverranno nei prossimi giorni nei Comuni di Cisano sul Neva, Andora, Laigueglia, Garlenda, Erli, Castelvecchio. In questi incontri i comandanti dei carabinieri proiettano e commentano una presentazione con tutti i consigli da seguire per non subire una truffa, corredati da esempi di episodi reali accaduti proprio qui in Liguria” aggiunge Sighinolfi.

Incontri durante i quali “si mettono al corrente i cittadini che generalmente il truffatore per farsi aprire la porta ed introdursi nelle abitazioni, si presenta come una persona distinta, educata, elegante e particolarmente gentile. Dice di essere un funzionario delle Poste, di un ente di beneficenza, dell’INPS, o un addetto delle società di erogazione di servizi come luce, acqua, gas, etc. e talvolta un appartenente alle forze dell’ordine. Viene sottolineato come sia determinante non aprire la porta a sconosciuti o, comunque non prima di avere verificato l’ente interessato se era previsto un controllo o ispezione, oppure acquistare prodotti definiti miracolosi o falsi oggetti di antiquariato attratti dalla possibilità di realizzare un buon affare perché il prezzo è troppo basso”.

“Viene anche consigliato di tenere a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità. Per far comprendere come situazioni improbabili siano invece state attuate con successo dai truffatori, sono state illustrate quelle più eclatanti accadute realmente, come gli ispettori dell’acquedotto che paventando il rischio di allagamenti (successo ad Andora), hanno fatto inserire tutti i soldi in buste di plastica (per evitare che si bagnassero) per poi rubarli; per non parlare delle numerose fatte fingendosi dipendenti della società del GAS che devono verificare fughe di gas all’interno delle casseforti ripulendone il contenuto(successo anche a Villanova) o quelli che si fingono forze dell’ordine o finanzieri che debbono controllare se vi sono soldi falsi” prosegue il comandante dei carabineri di Alassio.

Nell’ultimo raggiro capitato proprio nella città del Muretto un primo truffatore ha finto di dover controllare fughe di gas e ha rubato foto di parenti dell’anziana signora, un secondo truffatore a distanza di ore si è presentato come carabiniere e mostrando le foto dei parenti ha detto che la signora era stata vittima di un furto e doveva controllare se le avessero portato via anche i soldi e, una volta trovati, ci ha pensato lui.

“Numerose quelle che accadono per strada o nei parcheggi in cui, lanciando una pallina da tennis contro la macchina, i truffatori simulano un urto e lamentano dolori o rotture di orologi (generalmente rolex) al polso facendosi consegnare migliaia di euro per chiudere il sinistro senza denuncia e senza il rischio minacciato di ritiro della patente dell’anziano conducente, il tutto confermato da una falsa telefonata ad un finto assicuratore complice. Un anziano di Andora con questo metodo è stato accompagnato in banca a prelevare e consegnare 3000 euro. Fondamentale per le ricerche degli autori del reato denunciare tempestivamente a 112 o 113 e ricordare segni particolari tipo tatuaggi, cicatrici, altezza, corporatura, accento, targhe e modello di auto/moto da questi utilizzati per la fuga (consigliamo di affacciarsi sempre alla finestra e annotare i numeri di targa delle auto ferme in quel momento che aspettano l’arrivo del complice)” spiega il maggiore Sighinolfi.

L’iniziativa organizzata dai carabinieri è molto apprezzata da cittadini e amministratori locali. Lo testimoniano le numerose domande che vengono poste a fine conferenza e i tutti racconti di tentativi di truffa subiti dal pubblico. Oltre alle conferenze i reparti della Compagnia di Alassio stanno distribuendo vademecum contro le truffe presso centri anziani, medici di base, Comuni, farmacie e in alcune cassette postali di anziani soli (grazie alla collaborazione con i postini).

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